Cinque ospedali in sei mesi: la scommessa indiana di Even Healthcare
La società fondata da Matilde Giglio raccoglie 50 milioni di dollari e punta su un modello che lega la valutazione dei medici agli esiti delle cure.
Riammissioni non programmate inferiori all’1%, ricoveri più brevi del 40% e nessuna infezione postoperatoria nelle coorti chirurgiche monitorate: sono i risultati registrati da Even Healthcare nel primo anno completo del suo modello integrato. La società indiana, che utilizza anche strumenti di intelligenza artificiale, si prepara ora ad ampliare rapidamente la propria presenza.
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Risultati clinici al centro del modello
Nei programmi gestiti insieme alle compagnie assicurative, la percentuale di pazienti tornati in ospedale senza che fosse previsto è rimasta sotto l’1%. Il dato si confronta con una media del settore privato indiano compresa tra l’8% e il 15%.
Even Healthcare sostiene inoltre di aver ridotto del 40% la durata delle degenze. Nel campione di interventi chirurgici seguito dalla società non sono state rilevate infezioni dopo l’operazione, secondo i dati relativi al periodo osservato.
La formula prevede che i medici siano giudicati sulla guarigione, sugli esiti indicati direttamente dai pazienti, sui giorni trascorsi in ospedale e sulle successive riammissioni. Nel sistema privato indiano, invece, circa il 50% della remunerazione dei medici è collegato al numero di procedure svolte.
Cinque strutture in arrivo
La società ha concluso una raccolta di serie B da 50 milioni di dollari. Le risorse serviranno ad aprire cinque ospedali a Bangalore entro i prossimi sei mesi; con queste strutture, la rete arriverà complessivamente a sette sedi.
L’operazione ha portato la valutazione di Even Healthcare a triplicare rispetto a 18 mesi fa. Il capitale raccolto dall’azienda supera così i 120 milioni di dollari. A guidare il finanziamento è stata Khosla Ventures, tra i primi fondi a investire in OpenAI, insieme a Founders Fund, 8VC e Alpha Wave.
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Dati e intelligenza artificiale
Nata a Bangalore nel 2020 per iniziativa dell’italiana Matilde Giglio, di Mayank Banerjee e di Alessandro Jalongo, Even Healthcare conta oltre mezzo milione di iscritti distribuiti in 10 città dell’India. Il numero degli aderenti è triplicato nell’ultimo anno.
La tecnologia è parte integrante dell’organizzazione. Un sistema analizza cartelle cliniche, esami diagnostici e filmati delle operazioni confrontandoli con i protocolli, così da segnalare possibili anomalie durante il percorso di cura.
Sono inoltre disponibili assistenti vocali basati sull’intelligenza artificiale, capaci di supportare i pazienti in oltre 60 lingue e dialetti indiani. Secondo la società, questi strumenti hanno accorciato da ore a pochi minuti i tempi delle pratiche amministrative legate all’assistenza.
ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.
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