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Salute 2 min di lettura15 ott

Caso Mambelli, la difesa punta sull’avviso mai arrivato

Gli avvocati di Luca Spada contestano gli accertamenti sulla morte dell’85enne e chiedono alla Corte d’Assise di dichiararne nulli gli esiti.

Secondo Gloria Parigi, tra gli elementi da contestare c’è anche il ritardo tra i primi rilievi e quelli successivi: l’aria eventualmente presente nell’organismo, ha osservato la legale, avrebbe potuto non essere più individuabile il giorno dopo. «È giusto contestare anche il fatto che ciò che si poteva trovare il 25 novembre non si sarebbe più potuto rinvenire il 26, a causa della volatilità dell’aria», ha affermato.

La difesa sostiene inoltre che, quando furono eseguiti gli accertamenti, Luca Spada non risultava ancora indagato per la morte di Deana Mambelli. Era però coinvolto in un procedimento relativo ad altri 5 casi sospetti e, secondo Parigi, questa posizione avrebbe comunque imposto di informarlo in quanto sospettato.

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Il consulente non fu coinvolto

La contestazione riguarda soprattutto le modalità con cui furono svolte le verifiche sul corpo dell’85enne, morta per un’embolia che l’accusa collega a un’insufflazione d’aria. I difensori hanno chiesto alla Corte d’Assise di escludere gli esiti dell’autopsia e degli accertamenti tecnici collegati.

L’autopsia venne eseguita la sera del 25 novembre, lo stesso giorno del decesso, mentre un ulteriore esame tecnico fu effettuato il 26 novembre. La difesa afferma che Spada non ricevette alcuna comunicazione e non poté quindi indicare un proprio consulente: il suo telefono era già stato sequestrato nel quadro dell’inchiesta e, per questo motivo, l’avviso non gli sarebbe mai arrivato.

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La telecamera al centro dello scontro

Marco Martines ha sostenuto che la mancata partecipazione di Spada agli accertamenti lo avrebbe posto in una situazione di oggettiva minorata difesa. A suo giudizio, il processo stesso avrebbe potuto essere evitato se l’indagato fosse stato individuato in tempo e messo nelle condizioni di assistere alle verifiche attraverso un tecnico di fiducia.

L’avvocato ha richiamato anche le immagini registrate da una telecamera collocata dai carabinieri nel vano infermiere. Il dispositivo era stato installato per raccogliere elementi sulla possibile responsabilità di Spada, ma la difesa ritiene che quelle registrazioni possano invece sostenere la sua estraneità. «Non ci troveremmo qui se Spada fosse stato trovato e posto in grado di partecipare a questo accertamento attraverso il proprio tecnico», ha detto Martines ai giornalisti durante una pausa dell’udienza.

ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.

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