Caffeina, più segnalazioni di problemi cardiaci per le bevande energetiche
L’analisi statunitense rileva aumenti per arresti cardiaci, infarti, aritmie, tachicardia, dolore toracico e svenimenti
Le bevande energetiche con caffeina e gli integratori stimolanti sono stati associati a un numero maggiore di segnalazioni per eventi cardiovascolari, soprattutto tra gli adulti dai 18 ai 34 anni. Il dato emerge da una ricerca che sarà presentata alle sessioni scientifiche 2026 dell’American Heart Association, a Chicago.
GioiaPura
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Le segnalazioni cardiovascolari
Nel database della Food and Drug Administration, gli arresti cardiaci risultano segnalati circa 11 volte più spesso in relazione a questi prodotti rispetto agli alimenti e agli integratori privi di sostanze stimolanti. Il dato indica un’associazione nelle segnalazioni e non dimostra, da solo, un rapporto diretto di causa ed effetto.
L’analisi attribuisce inoltre alle bevande energetiche e agli integratori una probabilità 4,5 volte maggiore di comprendere casi di infarto. Le segnalazioni di aritmie o palpitazioni sono risultate quattro volte più frequenti, mentre quelle di tachicardia sono quasi triplicate.
Caffeina e prodotti stimolanti
La ricerca, guidata da Sai Samayamanthula della Scuola di medicina dell’Università della Virginia di Charlottesville, ha confrontato le reazioni avverse riportate per prodotti con caffeina e altri stimolanti con quelle relative a bibite gassate, sostituti dei pasti, barrette proteiche e vitamine.
Nel decennio appena trascorso, le vendite delle bevande energetiche contenenti caffeina sono più che raddoppiate. Un documento scientifico del 2026 dell’American Heart Association indica che, per la maggior parte degli adulti, un’assunzione fino a 400 milligrammi di caffeina al giorno è generalmente considerata sicura, una quantità paragonata nel documento a circa 240 millilitri di caffè nero.
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Rispetto al caffè tradizionale, le bevande energetiche possono contenere fino a tre volte più caffeina a parità di volume. Alcuni integratori destinati al consumo prima dell’attività fisica ne contengono invece oltre 12 volte tanto, rendendo più facile superare rapidamente la quantità giornaliera indicata.
Gli altri sintomi rilevati
Oltre agli eventi più gravi, il confronto ha evidenziato una frequenza 2,71 volte superiore delle segnalazioni per dolore toracico. Gli episodi di svenimento sono risultati circa il doppio rispetto ai prodotti usati come termine di paragone.
I ricercatori hanno quindi rilevato una presenza più frequente di diversi disturbi cardiaci nelle notifiche riguardanti bevande energetiche e integratori stimolanti. I risultati saranno illustrati durante l’appuntamento scientifico dell’American Heart Association.
ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.
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