Appennino, calo termico e neve dai 1100 metri
Correnti da nord-est investono Adriatico, Centro-Sud e isole; da mercoledì 4 torna l’alta pressione su gran parte dell’Italia
La Protezione civile regionale ha diramato per lunedì un’allerta arancione su tutta la Puglia. Sono attesi temporali e venti forti fino a burrasca, con possibili grandinate e frequenti fulminazioni.
La neve ha raggiunto anche l’Aretino, imbiancando la zona di Catenaia. Nevicate più leggere hanno interessato i rilievi del Casentino.
La neve ha imbiancato i rilievi dell’Umbria, dal monte Cucco alla zona di Gualdo Tadino, e i passi appenninici sopra i 1.200 metri nel Fiorentino. Nel capoluogo toscano sono già comparsi alcuni centimetri sulla strada regionale 70, con invito alla prudenza per chi è alla guida. È stata inoltre interrotta la linea ferroviaria tra Borgo San Lorenzo e Faenza per un’allerta rossa legata al rischio frane; attivati autobus sostitutivi.
L’Italia è interessata da un afflusso di aria fredda proveniente dall’Europa nord-orientale, con piogge, temporali e un calo delle temperature fino a 5-7 gradi. La neve tornerà sull’Appennino, mentre i venti potranno raggiungere raffiche di 50-60 chilometri orari.
GioiaPura
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Piogge e neve sull’Appennino
Secondo Mattia Gussoni, meteorologo de iLMeteo.it, le correnti più fredde e instabili stanno raggiungendo il Mediterraneo. Le conseguenze principali riguardano i versanti adriatici, il basso Tirreno e le zone appenniniche, dove sono attese precipitazioni anche abbondanti.
Sui rilievi dell’Italia centrale la quota neve si collocherà intorno ai 1.400-1.500 metri, ma nella serata di domenica 1 i fiocchi potranno scendere fino a 1.100-1.200 metri sull’Appennino centrale. Il passaggio dell’aria fredda riporterà i valori termici sulle medie tipiche del periodo.
Venti forti e mari mossi
Il Grecale e la Tramontana rinforzeranno la ventilazione lungo le coste adriatiche, tirreniche e ioniche, oltre che sui crinali montuosi. Sono previste raffiche fino a 50-60 chilometri orari, con mare molto mosso o localmente agitato.
Al largo l’altezza significativa delle onde potrà raggiungere 2-3 metri. Domenica, al Nord, il cielo resterà coperto con piogge sparse soprattutto sulla Romagna; al Centro le precipitazioni interesseranno Marche e Abruzzo, mentre al Sud e sulle isole sono attesi rovesci e temporali su Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.
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Le previsioni fino a martedì
Lunedì 2 il tempo sarà più stabile al Nord, salvo residui fenomeni in Romagna. Sul medio Adriatico resteranno piogge e locali nevicate oltre i 1.200 metri; al Sud e sulle isole le precipitazioni interesseranno soprattutto i versanti tirrenici e il basso Adriatico, con venti settentrionali fino a 60 chilometri orari.
Martedì 3 il Nord vedrà condizioni asciutte e alcune schiarite. Marche e Abruzzo potranno avere deboli piogge, mentre al Sud sono previsti rovesci nelle aree interne di Campania e Basilicata e precipitazioni moderate su Puglia, Calabria e Sicilia.
Da mercoledì 4 l’espansione dell’alta pressione favorirà un miglioramento su buona parte del territorio nazionale.
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