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Salute 1 min di lettura1 ora fa

Aorta, la Tavi cambia strategia: la seconda protesi entra già nel piano

L’età per la Tavi scende a 70 anni e il congresso Gise rilancia una pianificazione capace di accompagnare il paziente per tutto il percorso di cura

La soglia per ricorrere in prima battuta alla Tavi si abbassa da 75 a 70 anni nella stenosi aortica tricuspide. Il cambiamento, indicato dalle nuove linee guida europee Esc/Eacts sulle valvulopatie, porta con sé una domanda decisiva: come progettare già oggi eventuali interventi futuri sulla stessa valvola.

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La prima protesi diventa una scelta strategica

In Italia le procedure Tavi hanno superato quota 14.400 ogni anno e il trattamento interessa una platea anagrafica progressivamente più giovane. La tecnica consente di sostituire la valvola a cuore battente, senza ricorrere all’apertura del torace.

L’orientamento emerso al congresso della Società Italiana di Cardiologia Interventistica, in corso a Milano, considera quindi il primo impianto come l’avvio di un programma destinato a coprire l’intera vita del paziente. La gestione viene affidata all’Heart Team, il gruppo multidisciplinare chiamato a valutare anche le possibili esigenze dei decenni successivi.


Anatomia pronta per gli interventi futuri

Secondo Alfredo Marchese, presidente Gise, la progettazione deve tenere conto di tre aspetti: la corretta misurazione dell’anello aortico, l’accessibilità futura delle arterie coronarie e la possibilità di collocare una seconda protesi con una procedura mini-invasiva dopo diversi anni. L’obiettivo è ridurre il rischio di sovraccaricare il cuore e mantenere aperte le opzioni terapeutiche nel tempo.

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La stenosi aortica severa e sintomatica è una malattia degenerativa progressiva: i lembi valvolari si calcificano e diventano rigidi, ostacolando il passaggio del sangue dal cuore al resto dell’organismo. Il ventricolo sinistro è così sottoposto a uno sforzo continuo che può condurre all’insufficienza cardiaca; la necessità di intervenire diventa urgente quando compaiono affanno anche per sforzi lievi, dolore toracico, vertigini o svenimenti improvvisi.

ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.

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