Anabolizzanti e cuore: ridurre la dose non basta
Una ricerca durata quasi dieci anni collega l’uso continuativo degli steroidi a danni persistenti del ventricolo sinistro, con possibili miglioramenti dopo la sospensione
Il controllo della pressione arteriosa si è associato a un recupero della capacità di pompa del ventricolo sinistro negli atleti che continuavano a utilizzare steroidi anabolizzanti. È uno degli elementi emersi dall’indagine, che ha osservato anche gli effetti della sospensione completa e del ritorno all’uso di queste sostanze.
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La pressione incide sulla funzione cardiaca
Nel gruppo di atleti ancora esposto agli steroidi, i farmaci contro l’ipertensione sono stati collegati a un miglioramento della funzione del ventricolo sinistro. Il dato riguarda in particolare la capacità del cuore di spingere il sangue verso l’aorta e quindi nel resto dell’organismo.
La semplice riduzione delle quantità assunte, invece, non è risultata sufficiente a correggere il problema. Secondo i risultati, il recupero cardiovascolare è stato osservato soprattutto quando alla sospensione degli anabolizzanti si è affiancato un trattamento mirato per la pressione alta.
Smettere può favorire il recupero
L’interruzione degli steroidi è stata associata a una diminuzione dell’ispessimento del muscolo cardiaco e a una migliore prestazione del cuore. Vibeke M. Almaas, cardiologa del Rikshospitalet - Ospedale Universitario di Oslo e responsabile della ricerca, ha spiegato: «L'interruzione dell'uso di steroidi anabolizzanti è risultata associata a una riduzione dell'ispessimento del muscolo cardiaco e a miglioramenti della funzione cardiaca».
La stessa analisi suggerisce che una parte degli effetti sfavorevoli potrebbe attenuarsi dopo la cessazione dell’assunzione. In alcuni casi, i valori della funzione cardiaca potrebbero avvicinarsi a quelli rilevati negli atleti che non hanno mai utilizzato queste sostanze, anche se il risultato viene presentato come una possibilità e non come un esito garantito.
Il ventricolo sinistro perde efficienza
L’uso prolungato degli steroidi anabolizzanti è stato collegato a un aumento stabile dello spessore del ventricolo sinistro. Nel tempo, questa parte del cuore può contrarsi con minore efficacia e rilassarsi meno tra un battito e il successivo, compromettendo il normale lavoro di pompaggio.
Lo studio pubblicato sull’European Heart Journal Cardiovascular Imaging ha seguito per quasi dieci anni atleti impegnati nell’allenamento con i pesi. L’osservazione ha riguardato uomini adulti e di mezza età, includendo sia persone che avevano continuato l’assunzione sia soggetti che l’avevano interrotta o ripresa.
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Come è stata condotta l’indagine
I ricercatori hanno confrontato 101 utilizzatori di steroidi con 71 atleti che non li avevano mai assunti. Attraverso questionari e colloqui clinici sono state raccolte informazioni sull’allenamento di forza e resistenza, sulla durata dell’uso, sulle eventuali interruzioni e sulle quantità impiegate.
La valutazione ha considerato anche la prestazione massima nel sollevamento pesi, il consumo di alcol, il fumo e l’eventuale uso di droghe. Gli esami del sangue hanno permesso di analizzare i livelli ormonali, mentre l’ecocardiografia è stata utilizzata per verificare struttura e funzionamento del cuore.
I risultati più severi
Tra gli atleti che avevano mantenuto l’assunzione, il 17% ha presentato una grave riduzione della funzionalità cardiaca. Almaas ha riferito che anche dosaggi bassi, se utilizzati in modo continuativo, risultavano associati a ispessimento persistente del muscolo, contrazioni meno efficaci e difficoltà di rilassamento.
Nel complesso, la ricerca descrive un’associazione tra esposizione prolungata agli steroidi anabolizzanti e peggioramento della funzione del ventricolo sinistro. I dati sulla sospensione indicano una possibile reversibilità di almeno una parte delle alterazioni, mentre il trattamento dell’ipertensione è risultato collegato a un ulteriore miglioramento della capacità cardiaca.
ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.
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