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Politica 2 min di lettura57 min fa

Venerdì il vertice progressista, polemica sulle parole di Acerbo

Pd, M5S e Avs discuteranno programma e confini dell’alleanza; oggi la Camera valuta il gruppo chiesto da Magi.

Pd, M5S e Avs si incontreranno venerdì per discutere programma e perimetro della possibile coalizione progressista. Al tavolo saranno presenti Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni.

Il confronto arriva mentre si accende lo scontro su Maurizio Acerbo, segretario di Rifondazione comunista, dopo un suo intervento sul 7 ottobre e su Hamas.

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La polemica su Acerbo

Acerbo ha scritto sui social network: «Inneggiare al 7 ottobre non è un reato. C’è chi inneggia a Israele e chi inneggia a Hamas. In una democrazia è assolutamente lecito». Il messaggio ha provocato reazioni dentro il centrosinistra, anche perché il Pd ha messo a disposizione di Rifondazione il senatore Andrea Crisanti per consentirle di costituire una componente a Palazzo Madama.

Filippo Sensi ha replicato accusando il segretario di Rifondazione di essere stato aiutato dal Pd. Acerbo ha definito la contestazione strumentale e ha precisato di essere contrario sia a Hamas sia a Benjamin Netanyahu. Sandra Zampa ha criticato la richiesta di sostegno avanzata da Rifondazione e ha chiesto a Schlein di intervenire.

Anche Andrea Orlando ha preso posizione, sostenendo che non si debba esaltare Hamas così come non si può celebrare la Decima Mas. Bonelli ha definito Hamas il peggior nemico del popolo palestinese e ha giudicato gravemente sbagliato inneggiare all’organizzazione.


Il perimetro della coalizione

L’incontro di venerdì servirà a mettere a fuoco anche i possibili ingressi nel tavolo. Tra i criteri valutati negli ambienti parlamentari c’è la presenza dei partiti in Parlamento, un elemento collegato alla raccolta delle firme richiesta dalla nuova legge elettorale.

Per le liste alla prima candidatura è prevista una soglia di 6.000 firme per collegio. Nell’area centrista Italia Viva-Casa Riformista non deve affrontare questa raccolta, mentre al Senato è stata costituita la componente «Avanti Psi - Progetto Civico Italia».

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La formazione riunisce i socialisti guidati da Enzo Maraio e i civici di Alessandro Onorato, con l’appoggio del senatore del M5S Luigi Nave. La presenza parlamentare di Rifondazione è stata invece resa possibile dal passaggio temporaneo di Crisanti, una decisione che aveva già suscitato perplessità nell’area riformista del Pd.

Lia Quartapelle aveva contestato l’operazione durante l’assemblea di Libertà Eguale a Orvieto, chiedendo quale insegnamento fosse stato tratto dagli errori del passato. Le sue riserve si sono trasformate in una critica più ampia dopo le parole pubblicate da Acerbo.


La richiesta per il gruppo alla Camera

A Montecitorio è stata presentata la domanda per costituire il gruppo «Più Europa-Centro Democratico, Stati Uniti d’Europa». Ne fanno parte Riccardo Magi, Benedetto Della Vedova, Bruno Tabacci, Luca Pastorino e Aboubakar Soumahoro.

L’ufficio di presidenza della Camera esaminerà oggi la richiesta avanzata da Magi. Tabacci, intanto, si era già attivato per sostenere il progetto politico legato a Ernesto Ruffini e Franco Gabrielli.

La definizione dei gruppi parlamentari potrebbe quindi incidere sull’allargamento del tavolo progressista. Il confronto di venerdì dovrà chiarire se la rappresentanza nelle due Camere sarà davvero il parametro utilizzato per stabilire chi potrà partecipare alla coalizione.

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