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Politica 1 min di lettura22 set

Valditara smentisce lo scontro: il tetto agli stranieri resta sull’integrazione

Il ministro dell’Istruzione respinge l’idea di un braccio di ferro con il Quirinale e difende il limite in classe, estendendolo anche agli studenti Ue che non conoscono l’italiano.

Per Valditara il punto decisivo non riguarda etnia, nazionalità o razza, ma la padronanza dell’italiano: se uno studente polacco non conosce la lingua, ha spiegato, l’integrazione diventa difficile.


Una misura pensata per evitare le gabbie

Il ministro ha chiarito che il limite agli alunni stranieri nelle classi riguarda anche i cittadini dell’Unione europea privi di una conoscenza adeguata dell’italiano. A suo avviso, l’obiettivo è impedire che i ragazzi vengano isolati dal resto della comunità scolastica.


Nessun conflitto con il Quirinale

Interpellato dall’ANSA sulle polemiche seguite agli attacchi di Giorgia Meloni a Sergio Mattarella sulle “circolari” firmate quando era ministro, Valditara ha negato qualsiasi frattura istituzionale: «Assolutamente no, non c'è nessuno scontro del Quirinale».


L’idea di scuola che difende il ministro

Parlando al Consolato Italiano a New York, ha ribadito che l’impostazione del governo va nella direzione dell’inclusione. Ha citato anche il richiamo fatto dal presidente della Repubblica ad Amatrice, sostenendo che la proposta non punta alla separazione ma a evitare una scuola-ghetto. In questo senso ha richiamato l’immagine delle scuole dell’Alabama degli anni ’50, con bianchi da una parte e neri dall’altra.

Nelle prossime ore Valditara presenterà all’Onu la Global Initiative per l’Africa.

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