Ucraina, l’opposizione si divide: domani cinque risoluzioni in Aula
Le forze di minoranza non dovrebbero replicare l’intesa raggiunta oggi su scostamento e Dpfp durante le comunicazioni di Giorgia Meloni sul Consiglio Europeo.
Il punto di frizione resta la posizione da assumere sulla guerra in Ucraina. È questo il tema che, secondo diverse fonti della minoranza parlamentare, dovrebbe impedire alle opposizioni di arrivare a un testo comune in vista dell’appuntamento di domani.
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Kiev riapre le distanze
Le forze di opposizione dovrebbero quindi presentare risoluzioni separate dopo le comunicazioni di Giorgia Meloni alla Camera sul prossimo Consiglio Europeo. La convergenza su un documento unitario appare al momento difficile proprio per le differenze sull’atteggiamento da mantenere rispetto al conflitto ucraino.
Il quadro segna una discontinuità rispetto all’intesa raggiunta oggi in Parlamento. In quell’occasione Pd, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra avevano sostenuto lo stesso testo, al quale si erano aggiunti anche Italia Viva e Più Europa.
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Domani il confronto in Aula
La premier interverrà domani davanti ai deputati per riferire in vista del vertice europeo. Al termine del dibattito, ciascun gruppo dell’opposizione dovrebbe mettere ai voti una propria risoluzione, senza riproporre l’accordo costruito nelle ore precedenti.
Le informazioni raccolte tra i partiti della minoranza confermano dunque che l’unità mostrata sullo scostamento e sul Dpfp non dovrebbe estendersi al dossier internazionale. Il nodo di Kiev continua a pesare sulla possibilità di una posizione condivisa.
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