Sicurezza sul lavoro, Fontana: la prevenzione deve iniziare a scuola
Il presidente della Camera richiama istituzioni, imprese e parti sociali a un impegno condiviso per proteggere chi lavora.
La tutela di chi lavora non può fermarsi all’applicazione delle regole: per Lorenzo Fontana serve un cambiamento culturale capace di accompagnare le persone fin dai primi anni di formazione. Il presidente della Camera dei deputati lo ha sottolineato a Montecitorio, aprendo la terza edizione degli Stati Generali della salute e sicurezza sul lavoro.
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La prevenzione parte dai banchi
Nel suo intervento, Fontana ha chiarito che norme e verifiche restano strumenti indispensabili, ma da soli non bastano a garantire ambienti di lavoro sicuri. La consapevolezza dei rischi, secondo il presidente della Camera, dovrebbe svilupparsi già nelle scuole e proseguire lungo il percorso che conduce i giovani verso il mondo delle professioni.
«È essenziale diffondere un’autentica cultura della prevenzione che deve partire dalle scuole e guidare i nostri ragazzi fino all’ingresso nel mondo delle professioni», ha affermato Fontana durante l’apertura dei lavori. L’auspicio espresso è che le giornate di confronto possano rafforzare l’attenzione sul tema.
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Un impegno condiviso per la tutela
La protezione delle lavoratrici e dei lavoratori è stata indicata come una priorità irrinunciabile. Per raggiungere questo obiettivo, istituzioni, aziende e parti sociali sono chiamate a collaborare e a presentarsi unite nella costruzione di condizioni più sicure.
«Nessun futuro può dirsi davvero tale se, per conquistarlo, si mette a rischio una vita umana», ha dichiarato il presidente della Camera. Nel suo messaggio, Fontana ha collegato la sicurezza alla crescita della comunità, ricordando che il lavoro contribuisce a costruirne il futuro ma non può farlo al prezzo di mettere in pericolo una persona.
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