Scuola, stretta su classi prime e burqa: cosa prevede il decreto
Il Consiglio dei ministri dà il via libera a un pacchetto che tocca composizione delle classi, integrazione linguistica e nuove regole anche per gli istituti tecnici e professionali.
Il governo interviene sulla scuola con un provvedimento che mette insieme limiti, incentivi e nuove denominazioni. Nel decreto approvato oggi in Consiglio dei ministri entrano il tetto agli alunni stranieri nelle prime classi, sanzioni fino a 1000 euro per il burqa e una serie di misure dedicate all’integrazione linguistica.
Classi prime sotto limite
La misura più incisiva riguarda la composizione delle classi iniziali, dove viene fissato un limite alla presenza di studenti stranieri. Accanto a questo, il testo prevede risorse per rafforzare il potenziamento linguistico, con l’obiettivo di accompagnare meglio l’ingresso nel percorso scolastico.
Il decreto non si ferma però agli studenti. Sono infatti previsti anche corsi di italiano rivolti ai genitori, così da allargare l’intervento al contesto familiare e non solo all’aula.
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Nuove regole e nuovi nomi
Nel pacchetto entra anche il tema dell’abbigliamento religioso: per il burqa sono state previste multe fino a 1000 euro. Il provvedimento tocca poi l’offerta formativa, perché il latino diventa facoltativo dalle medie.
Cambia infine la denominazione di alcuni percorsi scolastici: gli istituti tecnici e professionali assumeranno il nome di licei. Una scelta che rientra nel riordino annunciato dal decreto e che modifica l’etichetta con cui queste scuole verranno indicate.
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