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Politica 2 min di lettura1 ora fa

Scarpinato, FdI al M5S: la richiesta che scuote l’Antimafia

Malan e Bignami chiedono a Pirondini e Ricciardi di cambiare il rappresentante pentastellato dopo le valutazioni del gip di Caltanissetta

La permanenza di Roberto Scarpinato nella commissione Antimafia diventa il centro di un nuovo confronto politico. Lucio Malan e Galeazzo Bignami, capigruppo di Fratelli d’Italia al Senato e alla Camera, hanno chiesto al Movimento 5 Stelle di sostituire il senatore con un altro parlamentare del gruppo.

La lettera è stata indirizzata a Luca Pirondini e Riccardo Ricciardi, rispettivamente presidenti dei gruppi pentastellati a Palazzo Madama e a Montecitorio. Per conoscenza, il documento è stato inviato anche a Chiara Colosimo, presidente della commissione, e agli altri componenti dell’organismo.


La richiesta dei capigruppo di FdI

Secondo Malan e Bignami, le recenti valutazioni contenute in un provvedimento del giudice per le indagini preliminari di Caltanissetta renderebbero difficile il lavoro dell’organo parlamentare in presenza di Scarpinato. Il giudice, archiviando l’inchiesta sul filone mafia-appalti collegato alle stragi del 1992, ha infatti definito l’operato dell’ex procuratore di Caltanissetta come un’attività di depistaggio.

Nella stessa ricostruzione, il magistrato avrebbe parlato anche di un’attività di inquinamento condotta in una direzione favorevole allo stesso Scarpinato, alla vigilia dell’audizione di Roberto Natoli davanti alla commissione. I due esponenti di Fratelli d’Italia sostengono che queste considerazioni impongano una scelta politica e scrivono: «Riteniamo sia ora responsabilità della politica intervenire».


Il nodo della credibilità istituzionale

La posizione di FdI non riguarda soltanto il clima interno alla commissione, ma anche la sua autorevolezza pubblica. Nella lettera, Malan e Bignami affermano che sarebbe impossibile lavorare con piena serenità e tutelare la credibilità dell’organismo se tra i suoi membri ci fosse una persona indicata da un giudice come responsabile di condotte depistanti proprio sui fatti oggetto dell’indagine parlamentare.

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La commissione è chiamata, tra gli altri compiti, a cercare la verità sulle stragi in cui morirono Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e gli agenti delle loro scorte. Per questo i capigruppo chiedono formalmente ai colleghi del Movimento 5 Stelle di procedere alla sostituzione e collegano la scelta al rispetto più volte dichiarato per il lavoro dei magistrati impegnati contro la mafia.


La risposta attesa dal Movimento 5 Stelle

La richiesta è ora nelle mani di Pirondini e Ricciardi, ai quali viene domandato di indicare un altro rappresentante del gruppo in commissione. Malan e Bignami si dicono convinti che il Movimento 5 Stelle collaborerà alla ricerca della verità sulle stragi.

Nel finale della missiva, i due parlamentari trasformano l’appello in una verifica concreta delle posizioni espresse finora dal Movimento: «Questa è l’occasione per dimostrarlo coi fatti». La decisione sulla sostituzione di Scarpinato spetta dunque al gruppo pentastellato, dopo la presa di posizione dei vertici di Fratelli d’Italia.

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