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Politica 1 min di lettura1 ora fa

Roma, 14 circoli Pd ricevono lo sfratto per 70mila euro

La società che gestisce gli immobili pubblici reclama canoni non pagati dal 2024 al 2026, nonostante un piano di rientro.

Quattordici circoli del Partito democratico di Roma hanno ricevuto altrettanti provvedimenti di sfratto per affitti non pagati. La somma contestata ammonta a circa 70mila euro.

Il tesoriere romano del partito, Passanisi, ha motivato i mancati versamenti sostenendo: «Non abbiamo ricevuto i bollettini». Lo stesso tesoriere ha però riconosciuto che, anche con la documentazione necessaria, il pagamento non sarebbe stato comunque possibile.

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I canoni ancora da versare

Gli arretrati riguardano il periodo compreso tra il 2024 e il 2026. Il Pd romano si era impegnato a saldare la cifra entro la fine di ottobre, ma la scadenza è trascorsa senza che il piano producesse risultati.

La società incaricata della gestione degli immobili pubblici aveva già sollecitato più volte il pagamento. Le promesse di rientro, secondo quanto ricostruito, non sono state rispettate e la procedura è arrivata alla notifica degli sfratti.

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Il piano di rientro fallito

L’accordo per recuperare le somme dovute rappresentava l’ultimo tentativo di evitare l’intervento formale. Il mancato rispetto degli impegni ha invece portato alla consegna dei 14 provvedimenti ai circoli interessati.

La contestazione riguarda quindi sia l’entità del debito sia l’assenza di un versamento entro il termine concordato. Al momento, il testo non indica soluzioni alternative per mantenere le sedi né una nuova scadenza per la regolarizzazione.

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