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Politica 2 min di lettura22 ore fa

Reggio Children, scontro sull’antisemitismo: salta una visita dagli Usa

Il sindaco Marco Massari respinge le accuse di Walker Meghnagi, mentre una delegazione americana rinuncia al viaggio e 25 insegnanti israeliani sono attesi in città.

La polemica su Reggio Children ha già prodotto una conseguenza concreta: il gruppo di docenti statunitensi che avrebbe dovuto visitare Reggio Emilia ha cancellato la trasferta. Nel frattempo, per domani, resta previsto l’arrivo di 25 insegnanti provenienti da Israele, impegnati in un percorso di studio sul metodo educativo sviluppato nella città emiliana.


La replica del sindaco alle accuse

Il sindaco di Reggio Emilia Marco Massari ha respinto le parole di Walker Meghnagi, presidente della Comunità ebraica di Milano, che aveva accusato l’amministrazione comunale di antisemitismo e ne aveva chiesto le dimissioni. «L’antisemitismo non appartiene alla nostra storia, ai nostri valori né alle ragioni del nostro impegno educativo», ha dichiarato Massari, definendo sorprendenti le contestazioni.

Secondo il primo cittadino, alla base dello scontro potrebbe esserci una conoscenza parziale dei fatti. Massari ha auspicato un chiarimento, chiedendo che il confronto sulle attività educative non venga confuso con valutazioni di carattere politico.


Il caso nato dalle richieste ai gruppi

La discussione è legata alla posizione espressa nei giorni scorsi da Reggio Children contro la guerra e ogni forma di genocidio, con un riferimento specifico alle scelte del governo di Netanyahu. L’organizzazione avrebbe chiesto agli educatori e agli insegnanti delle scuole ebraiche arrivati dagli Stati Uniti e da Israele per conoscere il metodo reggiano di prendere le distanze da quelle posizioni.

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Dopo tale richiesta, la delegazione statunitense ha deciso di non partecipare alla visita programmata. Un altro gruppo, composto da 25 docenti israeliani, dovrebbe invece raggiungere Reggio Emilia domani, mantenendo aperto il confronto sul significato e sui limiti dell’iniziativa.


Meghnagi evoca il Terzo Reich

Meghnagi ha giudicato particolarmente grave il comportamento attribuito ad alcuni Comuni emiliani, sostenendo che il clima creato ricorderebbe quello della propaganda nazista. Ha inoltre contestato l’idea di chiedere a una persona americana, docente ed ebrea di rispondere in quanto appartenente a quel gruppo, definendola una negazione dell’inclusione.

«È antisemitismo. Chiedo che l’Amministrazione comunale di Reggio Emilia si dimetta», ha affermato il presidente della Comunità ebraica di Milano. Le sue dichiarazioni hanno trasformato una discussione nata nell’ambito di un programma di visite formative in un caso politico, provocando la dura reazione del sindaco.

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