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Politica 1 min di lettura45 min fa

Radicali, Blengino lascia e accusa Hallissey di pressioni

Il segretario denuncia insulti, illazioni e comportamenti intimidatori da parte del presidente 23enne del movimento

Il segretario dei Radicali, Blengino, ha lasciato l’incarico accusando Matteo Hallissey di pressioni personali e politiche, insulti, illazioni e atteggiamenti intimidatori.

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Le accuse rivolte a Hallissey

Al centro dello scontro c’è Hallissey, 23 anni, presidente dei Radicali Italiani e di +Europa. Secondo Blengino, il giovane dirigente avrebbe assunto un ruolo politico incompatibile con la natura democratica che dovrebbe caratterizzare il partito.

La contestazione non riguarda quindi soltanto una divergenza sulle scelte politiche. Nella denuncia del segretario uscente compaiono anche riferimenti a comportamenti personali e a modalità di confronto giudicate intimidatorie.

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Le dimissioni del segretario

Blengino ha deciso di rinunciare alla carica dopo l’escalation interna e ha rivolto accuse dirette alla gestione del presidente. Tra i rilievi mossi c’è l’idea che Hallissey utilizzi il partito «come una setta».

La crisi riporta alla luce le tensioni storiche che hanno attraversato l’area radicale, ma il segretario sostiene che questa volta il contrasto abbia superato il terreno della normale dialettica politica. Il confronto interno è stato descritto anche attraverso denunce di «pressioni personali e politiche, insulti, illazioni e comportamenti intimidatori».

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