Primarie, Conte vuole più candidati: prima viene il programma
Il leader del Movimento 5 Stelle chiede di definire rapidamente la piattaforma comune e invita il centrosinistra a evitare una sfida ridotta alla rivalità tra due leader
Per Giuseppe Conte la coalizione di centrosinistra dovrebbe concentrarsi innanzitutto sulle proposte da presentare al Paese, rinviando a un momento successivo la scelta del candidato premier. Il presidente del Movimento 5 Stelle sostiene che il disagio sociale stia crescendo senza trovare risposte adeguate da parte del governo e chiede di intervenire già con la prossima legge di bilancio.
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Il programma viene prima del leader
Intervenendo al Forum Coldiretti, Conte ha sollecitato le forze di opposizione a chiudere in tempi rapidi il lavoro comune. A suo giudizio, negli ultimi quattro anni trascorsi all’opposizione sono già maturati punti di convergenza sufficienti per costruire una proposta condivisa, mentre ogni partito ha potuto approfondire le proprie idee nei mesi più recenti.
La priorità, ha spiegato, è trasformare quel lavoro in misure concrete e annunciarle senza attendere l’esito delle primarie. «Prima il programma e subito dopo il leader», ha ribadito Conte, indicando in poche settimane il periodo necessario per definire una piattaforma seria. L’obiettivo, ha aggiunto, è non lasciare ulteriori spazi politici a Giorgia Meloni, che secondo il leader pentastellato si è già mossa in vista della prossima campagna elettorale.
Conte teme una sfida troppo stretta
Il confronto interno alla coalizione resta però il nodo più delicato. Conte ha espresso l’auspicio che alla competizione partecipino altri esponenti, così da evitare che il percorso si trasformi in una contesa limitata a due leader di partito. «Mi auguro ci siano altri candidati perché non sia un duello rusticano», ha detto durante l’incontro, richiamando il rischio di una dinamica divisiva.
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L’ex presidente del Consiglio ha precisato di voler contribuire a un confronto aperto e democratico, non a una conta finale capace di accentuare le distanze. La sua posizione, ha chiarito, non mette in discussione l’impegno a costruire l’alleanza, ma punta ad ampliare il dibattito e a impedire che la rivalità personale prevalga sul progetto politico.
La risposta di Elly Schlein
La segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, interpellata a margine di un convegno all’Hotel Nazionale di Roma, ha mantenuto una linea prudente sul programma della coalizione. Alla richiesta di aggiornamenti ha risposto: «Fateci lavorare e arriverà presto».
Conte ha riconosciuto che Schlein ha rivendicato fin dall’inizio una candidatura alle primarie e ha definito legittima la sua posizione. Allo stesso tempo, ha chiesto al Partito Democratico di accelerare sulla piattaforma comune, sostenendo che l’opposizione abbia la responsabilità di offrire rapidamente una direzione chiara davanti alla rabbia sociale e alle difficoltà del Paese.
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