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Politica 2 min di lettura2 ore fa

Conte apre le primarie: «Niente duello rusticano»

Il leader del M5s propone una partecipazione aperta alla società civile e indica tempi rapidi per programma e consultazione del campo progressista.

La partita delle primarie del campo progressista non dovrebbe ridursi a una sfida chiusa tra i vertici dei partiti. Giuseppe Conte chiede invece una competizione più ampia, capace di coinvolgere cittadini, associazioni e giovani, così da evitare che il confronto venga percepito come una rivalità personale tra leader.

Intervenendo al Forum internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione di Coldiretti, il presidente del M5s ha confermato che le primarie si faranno, ma ha auspicato la presenza di più candidature: «Primarie siano e primarie saranno», ha detto, aggiungendo di non volere «questo duello rusticano» tra due soli protagonisti.

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La sfida non sia chiusa

Conte ha messo in guardia dal rischio di una consultazione limitata alle forze politiche già organizzate. «Non devono essere quelle primarie in cui si confrontano due o più partiti in modo asfittico», ha spiegato, richiamando i timori di una parte dell’elettorato progressista per una competizione capace di accentuare le divisioni.

Secondo il leader del M5s, il percorso dovrebbe permettere agli elettori di intervenire prima dell’avvio della campagna elettorale, senza trovarsi costretti a scegliere soltanto tra i leader dei partiti. Per questo Conte ha detto di aver preso sul serio le preoccupazioni legate a una sfida troppo divisiva.


Un programma da chiudere presto

La definizione della piattaforma comune, nelle intenzioni di Conte, dovrebbe precedere di poco le primarie. «Il programma ci può venire subito, nel giro di qualche settimana possiamo fare un lavoro serio. Non abbiamo tempo da perdere», ha dichiarato durante l’incontro.

Dopo quella prima fase, nell’arco di altre settimane, dovrebbe partire il progetto della consultazione, pensato come uno strumento di partecipazione democratica effettiva. L’obiettivo indicato da Conte è arrivare alle primarie con un progetto già delineato, ma ancora aperto al contributo degli elettori.

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Comitati aperti alla società

Per organizzare il percorso, Conte ha proposto la creazione di comitati dedicati alle primarie. Il nome suggerito è «Alleanza per la Costituzione», ma il leader ha precisato che la denominazione dovrà essere discussa con gli altri alleati del campo progressista.

I comitati, nella sua idea, dovrebbero rivolgersi ai giovani che hanno partecipato al referendum, ai cittadini indipendenti e alle associazioni. La loro funzione sarebbe raccogliere proposte e allargare la discussione, dando forma a una visione più ampia dell’alternativa democratica.


Le divisioni non cancellano il lavoro comune

Conte ha riconosciuto che tra le forze di opposizione esistono differenze e rivalità, anche perché si tratta della prima esperienza di coalizione. Tuttavia, ha sostenuto che il confronto sulle distanze non deve oscurare quanto già costruito insieme dall’inizio della legislatura.

A sostegno della sua tesi ha citato progetti condivisi, mozioni e risoluzioni comuni: secondo Conte, questo patrimonio è più consistente e numeroso rispetto ai temi sui quali restano sensibilità differenti. Il punto di partenza del percorso, dunque, sarebbe già rappresentato da una base programmatica condivisa.

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