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Politica 1 min di lettura1 ora fa

Militari e polizia giudiziaria: il nodo che frena il decreto sicurezza

Dopo il confronto tra Quirinale e Palazzo Chigi, resta da definire l’assegnazione ai militari di funzioni di polizia giudiziaria.

Il confronto tra il Quirinale e Palazzo Chigi ha fatto emergere un solo punto ancora problematico nelle bozze del nuovo decreto sicurezza: l’eventuale attribuzione ai militari di compiti di polizia giudiziaria. Il provvedimento dovrebbe arrivare oggi all’esame del Consiglio dei ministri.

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Un solo ostacolo sul tavolo

Le interlocuzioni tra gli uffici della Presidenza della Repubblica e quelli del governo si sono concentrate sulla norma dedicata ai poteri degli appartenenti alle forze armate. Sarebbe questo, secondo informazioni raccolte in ambienti parlamentari, l’aspetto che richiede ancora una soluzione.

Per il resto del testo, non risultano altre eccezioni sollevate dal Colle rispetto alle versioni esaminate. La questione sui militari rimane quindi decisiva per definire l’assetto finale del decreto.

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Il via libera dipende dalla modifica

L’esecutivo dovrà sciogliere il nodo prima del passaggio formale in Consiglio dei ministri. Una volta chiarita la portata dei compiti di polizia giudiziaria, il Quirinale potrebbe procedere con il via libera al provvedimento.

Il decreto sicurezza resta dunque legato a un intervento specifico, mentre l’impianto complessivo sembrerebbe destinato a non incontrare ulteriori rilievi da parte della Presidenza della Repubblica.

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