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Politica 3 min di lettura6 giorni fa

Milano-Meda ferma per un videoclip: scoppia lo scontro politico

Tre rapper hanno girato una scena bloccando temporaneamente la circolazione sulla Milano-Meda, ma la vicenda è diventata un caso politico dopo l’attacco della Lega e le repliche degli artisti.

L’episodio che ha acceso la polemica non riguarda solo un video musicale girato in strada: a far discutere è soprattutto il modo in cui la questione è stata trasformata in un caso politico. A intervenire per primo è stato il centrodestra lombardo, con accuse durissime sui social e la richiesta di chiarimenti sulle responsabilità di chi ha fermato il traffico.

Secondo la ricostruzione di Repubblica, però, il quadro è più articolato di quanto lasciasse intendere il post della Lega. I protagonisti del videoclip sono tre rapper, e tra loro soltanto uno ha origini marocchine. Gli altri due arrivano rispettivamente dalla Russia e dalla Puglia.


Il video girato nel traffico

La scena risale alla sera del 18 settembre, lungo la statale 35 nei pressi di Affori. In quel tratto, un gruppo di ragazzi in motorino si è disposto di traverso sulla carreggiata, impedendo ai veicoli di avanzare mentre alle loro spalle Omar Ramo cantava davanti alla telecamera di un drone.

Le immagini riprese dall’alto servivano a mostrare la coda di auto come sfondo per il lancio di “Bratva”, il nuovo brano firmato da 351bratan, Omar Ramo e Dariè Baby. Quando le Volanti sono arrivate sul posto, tra le 18 e le 19.30, le riprese erano già terminate e il traffico stava tornando gradualmente alla normalità.

Sulla vicenda è stata aperta un’indagine per identificare chi fosse presente durante le riprese. L’attenzione degli inquirenti si concentra anche sulla dinamica del blocco, che ha coinvolto più persone e ha creato disagi alla circolazione.


Le accuse della Lega e le repliche

La tensione politica è esplosa dopo la diffusione del filmato da parte della Lega sui propri canali nazionali. Nel messaggio veniva attribuito l’episodio a un presunto “rapper marocchino” e si parlava di code chilometriche provocate per girare un video musicale. In un altro passaggio compariva anche l’idea che bloccare una zona per un videoclip fosse qualcosa di assurdo.

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Quel racconto, però, ha spinto i diretti interessati a reagire. 351bratan, in una storia Instagram citata da Repubblica, ha accusato il partito di aver sfruttato la notizia per alimentare ostilità: «Strumentalizzare le notizie per creare odio razziale, questo stanno facendo. Io non sono marocchino e lo sanno. Questo vi fa capire tutto».

Anche Omar Ramo ha risposto sui social, puntando il dito contro i commenti arrivati sotto il post della Lega. Il rapper ha ironizzato su chi si è presentato come moralista, chiudendo il suo sfogo con un invito molto duro ai critici.


FdI alza i toni sulla sicurezza

Alla polemica si è aggiunto anche Fratelli d’Italia, con gli interventi di due assessori regionali. Franco Lucente, responsabile di Trasporti e mobilità sostenibile, ha definito le immagini sconvolgenti e ha chiesto che il materiale venga acquisito dagli investigatori, parlando di possibili conseguenze penali per chi ha messo a rischio la sicurezza di centinaia di persone.

Lucente è andato oltre, rivolgendosi a «fantomatici maranza e pseudo rapper» con un messaggio netto. Sullo stesso fronte si è collocato Romano La Russa, assessore alla Sicurezza, che ha parlato di una situazione ormai insostenibile.

La Russa ha inoltre fatto sapere di aver scritto al Prefetto per chiedere una valutazione sul Decreto Sicurezza, che prevede da sei mesi a due anni di reclusione per il blocco stradale compiuto da più persone. Nel frattempo, il caso continua a viaggiare tra social, cronaca e scontro politico.

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