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Politica 1 min di lettura4 ore fa

Meloni boccia il formato E3: «Serve una voce Ue»

La premier ha criticato l’esclusione dell’Italia dal dialogo tra Francia, Germania e Regno Unito su Mosca

Giorgia Meloni ha contestato il formato E3, accusandolo di aver escluso l’Italia dal confronto europeo sul rapporto con Mosca. La presidente del Consiglio ha sostenuto che i tentativi condotti separatamente non hanno prodotto risultati.

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La critica al formato E3

Nel mirino è finita la formula che riuniva Francia, Germania e Regno Unito per gestire, a nome dell’Europa, il possibile riavvicinamento con la Russia. Secondo Meloni, quella impostazione ha mostrato i propri limiti e non può sostituire una posizione condivisa dell’Unione europea.

La premier ha chiarito di non avere un atteggiamento ostile nei confronti dei Paesi scandinavi. La sua obiezione riguarda invece il metodo adottato dai tre grandi partner europei e l’assenza dell’Italia da un tavolo considerato rilevante per le decisioni su Kiev.

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Una posizione comune su Kiev

Meloni ha chiesto che l’Europa si presenti con una linea unica. «Serve una sola voce dell’Europa su Kiev», ha affermato, indicando nella frammentazione dei contatti un vantaggio per il Cremlino.

La divisione tra interlocutori, secondo la presidente del Consiglio, consentirebbe alla Russia di scegliere con chi trattare e di alimentare contrasti tra i Paesi dell’Unione. La conclusione politica è stata netta: «I tentativi isolati falliscono».

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