Magistrati, i progressisti conquistano 11 seggi al Csm
Area, Autogoverno diffuso e Magistratura democratica superano la maggioranza; Unicost resiste e Magistratura indipendente arretra
I gruppi progressisti hanno ottenuto 11 dei 20 seggi dei magistrati nel Consiglio superiore della magistratura. Area, Autogoverno diffuso e Magistratura democratica raggiungono così la maggioranza dei togati eletti.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
Il risultato delle correnti
Il dato conferma un netto spostamento degli equilibri interni al Csm. Unicost ha mantenuto una presenza significativa, mentre Magistratura indipendente ha registrato un forte arretramento, anche a causa delle divisioni emerse al suo interno.
Tra gli eletti figura nuovamente Cosimo Ferri, già tra i protagonisti del caso Palamara. La sua rielezione si colloca in un quadro segnato dal rafforzamento delle componenti progressiste e dalla perdita di peso della corrente conservatrice.
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Il voto in Cassazione
Un primo segnale dell’esito finale era arrivato dallo scrutinio dei due rappresentanti della Cassazione, scelti tra i membri della magistratura di legittimità. Per la prima volta entrambi i posti sono stati assegnati a candidati riconducibili alle toghe progressiste.
Il risultato dei venti eletti ha poi confermato quella tendenza, consegnando ad Area, Autogoverno diffuso e Magistratura democratica un seggio in più rispetto alla metà dell’assemblea dei togati.
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