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Madrid, Sol si riempie di tende: cresce la sfida agli sfratti

La vicenda di Maricarmen riaccende la mobilitazione per il diritto all’abitazione, mentre il governo cerca voti per varare nuove tutele contro gli sgomberi.

La protesta per il diritto alla casa ha trasformato Puerta del Sol in un accampamento: circa un centinaio di tende sono state montate nella piazza madrilena dopo il corteo dedicato a Maricarmen, 87 anni, invalida e sfrattata dall’abitazione in cui viveva da 71 anni. I manifestanti chiedono al governo di approvare martedì un nuovo pacchetto di interventi contro l’emergenza abitativa.


Maricarmen diventa il volto della protesta

La donna è stata allontanata dall’appartamento nel quartiere del Retiro dopo l’acquisto dell’immobile da parte di Urbangestion. La società avrebbe portato l’affitto a 2.650 euro, una cifra cinque volte superiore al canone precedente. Attualmente ricoverata in ospedale, Maricarmen ha inviato un video ai partecipanti, chiedendo loro di non interrompere la mobilitazione.

Il messaggio è stato trasmesso sulla facciata della sede della presidenza della Comunità di Madrid, affacciata sulla piazza. La sua storia ha dato ulteriore forza alle iniziative organizzate nella capitale e in altre città spagnole per fermare gli sfratti e affrontare il costo crescente delle abitazioni.


Numeri diversi sul corteo

Il raduno era iniziato alle 18:30 a Puerta del Sol, in quella che è stata la seconda manifestazione madrilena organizzata dopo lo sfratto dell’anziana, avvenuto mercoledì. Il percorso si è concluso davanti al Congresso dei deputati, con una partecipazione stimata in almeno 25mila persone dalla Delegazione del governo e in 300mila dagli organizzatori.

Al termine, diverse centinaia di partecipanti hanno scelto di restare nella piazza durante la notte. L’iniziativa era stata lanciata sui social dal Sindicato de Inquilinas con l’invito ad “accampare a Sol per il diritto alla casa”. La permanenza delle tende punta a mantenere alta l’attenzione in vista della decisione dell’esecutivo.

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Il precedente del Movimento 15-M

La scelta di occupare simbolicamente la piazza richiama le proteste degli indignados, che dal 15 maggio 2011 mantennero per settimane una presenza stabile a Puerta del Sol. Quel movimento nacque nel pieno della crisi economica, tra riduzione della spesa sociale e conseguenze delle politiche di austerità.

Per Monica Garcia, esponente del sindacato degli inquilini in Catalogna, l’accampamento serve a spingere le istituzioni ad approvare il decreto atteso martedì. Tra le richieste ci sono uno stop agli sfratti e il congelamento degli affitti, misure sulle quali il governo deve ancora trovare una maggioranza.


Il decreto cerca una maggioranza

Il nodo politico nasce dal precedente decreto sulla casa, che comprendeva la sospensione degli sfratti per le persone vulnerabili. Il testo era stato respinto dal Parlamento ad aprile con i voti contrari di Pp e Vox, affiancati in quell’occasione da Junts per Catalunya; ad agosto l’esecutivo progressista formato da Psoe e Sumar lo aveva ritirato nuovamente dopo non essere riuscito a raccogliere consensi sufficienti.

Il ministero della Casa sta ora trattando con Junts per ottenere i voti indispensabili a un nuovo provvedimento. Il piano dovrebbe includere misure anti-sfratto e arrivare al prossimo Consiglio dei ministri. Sumar, forza alleata dei socialisti a sinistra, ha fatto sapere che potrebbe non partecipare alla riunione se il testo non verrà sottoposto all’approvazione.

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