Macron resta fuori dalla messa: la visita di Leone cambia l’equilibrio francese
Il Papa si prepara a un viaggio in Francia che tocca Parigi, Lourdes e Metz, mentre l’Eliseo evita il rito pubblico e il dossier sulla laicità torna al centro.
A Metz il passaggio più delicato sarà quello europeo: lì Leone XVI parlerà a un incontro dedicato alle radici del continente, con un richiamo atteso all’idea di un’Europa in cui differenze e unità possano convivere. Alla stessa iniziativa, ospitata al Centro Congressi Robert Schuman, sono annunciati rappresentanti delle istituzioni europee e un momento interreligioso con un appello comune letto dai partecipanti.
La presenza di capi di Stato, invece, non è ancora del tutto definita. Dal Vaticano viene spiegato che il peso della tappa non dipenderà soltanto dai nomi presenti, ma soprattutto dal discorso del Pontefice, rivolto a un pubblico più ampio e centrato su temi che toccano l’intero continente.
La Francia tra fede e laicità
Il quinto viaggio apostolico di Leone XVI porterà il Papa in Francia dal 25 al 28 settembre, dopo la tappa in Spagna. Per il nuovo Pontefice è un segnale netto di attenzione verso una parte d’Europa che Francesco aveva solo sfiorato o non aveva raggiunto affatto.
A Parigi, dove il Papa avrà il primo impegno all’Eliseo, il contesto sarà quello di un Paese segnato da una forte secolarizzazione: secondo le statistiche richiamate nel testo, i frequentatori abituali delle chiese restano sotto il 2%. Il viaggio si inserisce inoltre in una fase politica sensibile, a pochi mesi dalle elezioni, e nel dibattito pesa anche la legge sul suicidio assistito approvata in agosto, molto contestata dalla Chiesa.
Parigi apre il tour europeo
L’arrivo nella capitale francese porterà Leone a incontrare, già nelle prime ore, istituzioni e simboli della storia nazionale. Sono previsti passaggi all’Eliseo, all’Unesco, a Notre-Dame e allo Stade de France, nella zona di Saint-Denis.
Secondo Matteo Bruni, direttore della Sala Stampa vaticana, il Papa incontrerà «la nazione francese, il suo popolo, la sua storia e la sua cultura dalle radici antiche, profondamente cristiane che hanno trovato espressione nella società». Bruni ha aggiunto che il viaggio toccherà anche la tradizione di attenzione verso i più fragili e i più poveri, oltre ai legami della Francia con il Medio Oriente cristiano.
I discorsi previsti saranno quindici. Quelli pronunciati in Francia saranno in francese, mentre all’Unesco e a Metz il Papa userà con ogni probabilità altre lingue: nel primo caso è atteso un intervento sull’intelligenza artificiale, tema centrale del pontificato.
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Lourdes, il capitolo più sensibile
A Lourdes il programma avrà un tono diverso, legato al pellegrinaggio e alla cura. Bruni ha spiegato che il messaggio di guarigione e accompagnamento che arriva da quel luogo dovrà misurarsi con il presente.
In città Leone incontrerà i vescovi e anche un gruppo di vittime di abusi, in un appuntamento riservato sui cui dettagli non sono state date indicazioni. Nel briefing è stato evocato anche il caso di Marko Rupnik, l’ex gesuita accusato di abusi sessuali e psicologici su donne adulte, mentre i suoi mosaici restano sulla facciata del santuario in attesa della copertura totale disposta dal vescovo Jean-Marc Micas.
Metz e il richiamo all’Europa
La tappa di Metz chiuderà il viaggio con una forte impronta politica e culturale. La città di frontiera, legata alla figura di Robert Schuman, sarà il luogo in cui il Papa richiamerà il progetto di un’Europa capace di tenere insieme diversità e unità.
Bruni ha sottolineato anche la dimensione interreligiosa dell’evento, con la lettura di un appello comune da parte dei rappresentanti delle diverse fedi. Alla giornata prenderanno parte esponenti delle istituzioni europee e la delegazione papale includerà i cardinali José Tolentino de Mendonça, Dominique Mamberti e George Koovakad, oltre a Filippo Iannone. Non ci sarà invece Pietro Parolin, trattenuto alle Nazioni Unite di New York.
Macron sceglie di non esserci
Il punto più evidente della visita, però, riguarda Emmanuel Macron. Il presidente francese ha deciso di non partecipare ad alcuna messa del Papa, compresa quella in Place de la Concorde, dove è attesa una folla di almeno 600mila persone.
All’appuntamento prenderà parte il primo ministro Sebastien Lecornu con la moglie Brigitte. L’Eliseo ha preferito questa linea anche dopo le polemiche seguite alla presenza di Macron alla celebrazione di Francesco a Marsiglia nel 2023. Resta inoltre il nodo, molto discusso, della recente legge sul suicidio assistito, approvata in agosto e destinata a pesare sul clima del viaggio.
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