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Politica 2 min di lettura5 giorni fa

Leone in Francia: il viaggio tra Macron, Notre-Dame e 80 mila giovani

Prima l’appello contro muri e conflitti, poi le tappe di Parigi, Lourdes e Metz: il Papa porta in Francia un messaggio di dialogo, preghiera e apertura.

Sul volo per Parigi, Leone ha affidato ai giornalisti il nucleo della sua visita: fronteggiare divisioni, paure e chiusure con un messaggio di accoglienza. Il Pontefice, alla sua terza missione europea dopo Montecarlo e Spagna, ha richiamato la necessità di una riconciliazione che non rinunci a giustizia e rispetto delle differenze.

"Nessuno deve sentirsi escluso nelle società europee che invece rischiano di chiudersi e di alimentare la frattura antropologica ed economica tra centro e periferie". È la linea che Leone intende portare anche nei passaggi francesi, mentre insiste sulla difesa della vita e sulla critica a una logica di guerra che, a suo giudizio, corrode la dignità umana.


Il messaggio prima dei riti

La visita in Francia è stata impostata come un itinerario pastorale e politico insieme. Le mete principali sono Parigi, Lourdes e Metz, tre luoghi scelti per parlare a istituzioni, fedeli e continente europeo con accenti diversi ma dentro un quadro unitario.

A Parigi, il Papa incontra oggi Emmanuel Macron all’Eliseo, quindi tiene un discorso al corpo diplomatico e un confronto all’Unesco con le organizzazioni multilaterali. Nello stesso passaggio è prevista anche la messa nella cattedrale di Notre Dame, ricostruita dopo il rovina del passato incendio.


Notre Dame e lo stadio pieno

Tra i momenti più attesi c’è la veglia di preghiera con 80 mila giovani allo Stade de France, per la quale i posti sono andati esauriti in 24 ore. L’appuntamento mostra quanto forte sia stata la risposta dei ragazzi, chiamati a partecipare a un incontro che unisce fede e dimensione pubblica.

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La scelta delle tappe non è casuale: il pellegrinaggio a Lourdes richiama il santuario mariano più importante del mondo, mentre Metz offre al Papa il contesto per rivolgere un discorso all’Europa nella città legata a Robert Schuman, considerato uno dei suoi fondatori.


Tre città, tre obiettivi

L’intero viaggio è costruito su tre obiettivi dichiarati: il dialogo con una laicità definita sana e radicata nella tradizione francese, il passaggio nel santuario di Lourdes e l’intervento a Metz sul futuro europeo. Nel testo preparatorio della missione, la Francia viene descritta come una nazione storicamente vicina al papato.

La cornice resta quella indicata da Leone anche nei colloqui in quota: superare le fratture, offrire apertura in un tempo che tende a rialzare barriere e opporre alla conflittualità una convivenza fondata sul riconoscimento reciproco. In questo quadro si inserisce il richiamo alla sacralità della vita, che il Papa vuole difendere dal peso della guerra e di norme ritenute contrarie alla dignità dell’uomo.

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