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Politica 2 min di lettura3 giorni fa

Legge elettorale, Tajani rassicura FI: ma l’economia viene prima

Il vicepremier esclude sorprese alla Camera, mentre il sondaggio fotografa FdI stabile e un vantaggio progressista ancora ridotto

Il quadro politico si muove soprattutto sul terreno dei consensi: Fratelli d’Italia resta al 26,4%, mentre Futuro Nazionale di Vannacci sale all’8,8%. La rilevazione Ipsos Doxa, illustrata da Nando Pagnoncelli, segnala invece arretramenti per Pd, Lega e Forza Italia.


Il sondaggio ridisegna gli equilibri

Il Partito Democratico scende al 19,5%, perdendo 0,6 punti percentuali. Il Movimento 5 Stelle rimane fermo al 14,5%, mentre Alleanza Verdi e Sinistra si attesta al 6,3%. Tra i partiti di governo, la Lega è indicata al 4,7%, con una flessione dello 0,4%, e Forza Italia al 7,3%, un punto in meno rispetto a un mese fa.

La crescita più marcata è quella di Futuro Nazionale, formazione guidata da Vannacci, che guadagna l’1,7%. Considerando le coalizioni, il centrosinistra allargato raggiunge il 44,5%, contro il 39,4% del centrodestra senza il partito di Vannacci. Il confronto tra aggregazioni effettive produce però percentuali diverse: 43,9% per l’area progressista e 38,7% per il centrodestra tradizionale.


Vannacci non garantisce la vittoria

Con l’ingresso di Futuro Nazionale nel perimetro del centrodestra, quest’ultimo arriverebbe al 45,7%, mentre l’alleanza progressista sarebbe al 45,2%. Per Pagnoncelli, il dato mostra che l’apporto di Vannacci, almeno sulla base degli attuali flussi elettorali, non assicura da solo la conquista della maggioranza: la distanza tra i due schieramenti resta infatti molto contenuta.

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Anche il giudizio sulle principali figure politiche registra variazioni limitate. Il gradimento del governo passa da 42 a 40, mentre quello di Giorgia Meloni scende dal 42 al 41. Tajani arretra da 26 a 24; secondo l’analisi di Pagnoncelli, il dato può essere collegato alla minore chiarezza del profilo di Forza Italia e a un recente episodio comunicativo. Vannacci, nonostante l’avanzata del suo partito, passa dal 21 al 19.


Tajani frena sul calendario

Sul fronte della legge elettorale, Antonio Tajani ha escluso il rischio di defezioni tra i parlamentari di Forza Italia alla Camera. “Nessun franco tiratore”, ha assicurato il vicepremier a margine del congresso regionale del partito, confermando che il provvedimento dovrebbe essere approvato.

Tajani ha però chiarito che, per gli azzurri, il dossier non occupa il primo posto nell’agenda politica. La priorità indicata dal leader di Forza Italia è l’economia, mentre il confronto sulla legge elettorale resta sullo sfondo in attesa dei prossimi passaggi parlamentari.

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