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Politica 2 min di lettura1 ora fa

Legge elettorale, il voto segreto si avvicina: tutte le tappe

La Camera affronterà tre voti di fiducia prima dell’esame conclusivo dell’8 ottobre, previsto con scrutinio segreto e dichiarazioni trasmesse in televisione.

L’8 ottobre alle 12.30 la Camera sarà chiamata a esprimersi sulla riforma elettorale con voto segreto. Prima dello scrutinio conclusivo, il calendario prevede tre voti di fiducia e l’esame di un’ulteriore modifica approvata dal Senato.


L’ultima parola spetterà allo scrutinio segreto

La giornata decisiva comincerà alle 10.30 con gli interventi dei deputati sulle dichiarazioni di voto finale. Il dibattito sarà trasmesso in diretta televisiva, mentre la votazione sul provvedimento è fissata per le 12.30, con collegamento Rai.

Il passaggio finale arriverà dopo l’esame degli ordini del giorno e dopo le votazioni di fiducia sugli articoli modificati. Sarà quindi lo scrutinio segreto a stabilire l’approvazione definitiva della legge elettorale.


Il voto sui collegi arriva mercoledì

Mercoledì 7 ottobre l’Aula esaminerà l’articolo 8, dopo le dichiarazioni di voto e il question time. La discussione dovrebbe iniziare entro le 13.30, mentre nel pomeriggio, dalle 16.15, si passerà agli ordini del giorno, con lavori previsti fino alle 20 e la possibilità di una prosecuzione serale.

La norma riguarda il voto fuori sede per i caregiver, introdotto dalla modifica arrivata dal Senato. Su questo punto non è ammesso lo scrutinio segreto, perché la disposizione non incide direttamente sul rapporto tra voti ottenuti e seggi assegnati. La modifica ha inoltre ricevuto il sostegno delle opposizioni ed è stata approvata all’unanimità.

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Tre fiducie sulle norme centrali

Il governo porrà oggi alle 14 la questione di fiducia sui primi tre articoli del testo, approvati con modifiche insieme all’articolo 8. Le prime due disposizioni intervengono sull’introduzione delle preferenze e sul numero di firme richieste per le candidature alla Camera e al Senato.

Il terzo articolo ridisegna invece l’assetto territoriale dei collegi di Merano, Bolzano e Bressanone. Non sono stati presentati emendamenti su questa parte, ma la possibilità di ricorrere al voto segreto ha spinto l’esecutivo a chiedere comunque la fiducia.


La Camera vota dopo 24 ore

Secondo il regolamento di Montecitorio, la prima votazione si terrà domani, non prima delle 14, attraverso la chiama per appello nominale dei deputati. Il voto riguarderà la fiducia sull’articolo 1 e sarà preceduto, dalle 12, dagli interventi dei gruppi parlamentari.

La votazione dovrebbe durare circa un’ora e un quarto. Al termine, attorno alle 15.30, inizieranno le dichiarazioni sulla fiducia relativa all’articolo 2, seguite dalla nuova chiama dei deputati. Non è previsto un voto conclusivo separato sul singolo articolo: l’esame finale riguarderà l’intero provvedimento.

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