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Politica 2 min di lettura1 ora fa

Lega, la sfida di Garavaglia scuote Salvini: «Ha perso l’anima»

A una settimana dal congresso, l’ex ministro mette in discussione identità e linea del partito mentre l’area salviniana chiede proposte concrete

Il congresso della Lega si avvicina e Massimo Garavaglia prepara la sfida a Matteo Salvini per la guida del partito. L’esito appare largamente prevedibile, ma la candidatura del presidente della commissione Finanze del Senato riporta al centro il confronto sull’identità del movimento e sulle scelte politiche da compiere.

Garavaglia sostiene di essersi mosso per rappresentare posizioni che rischiavano di non trovare spazio. Il suo obiettivo dichiarato è riaprire il dialogo con gli elettori e ricomporre le diverse sensibilità interne, in una fase in cui il partito si prepara anche a rinnovare simbolo e assetto dirigente.

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L’identità leghista torna al centro

Secondo l’ex ministro, la Lega dovrebbe recuperare la vocazione originaria legata al federalismo e non collocarsi nell’area dell’estrema destra. «La Lega ha perso la sua anima», ha affermato, richiamando il progetto costruito da Umberto Bossi e l’idea di un movimento capace di accogliere orientamenti politici differenti.

Garavaglia ha chiesto inoltre maggiore attenzione alle priorità delle nuove generazioni, in particolare sul tema dei diritti. Sul terreno economico ha indicato una preferenza netta per l’impostazione di Giancarlo Giorgetti rispetto a quella di Claudio Borghi, definendosi liberale e schierandosi senza esitazioni dalla parte del ministro dell’Economia.


Iezzi: servono proposte precise

Le critiche non sono state accolte dall’area vicina a Salvini. Igor Iezzi ha contestato a Garavaglia l’assenza di indicazioni operative e ha chiesto di chiarire quale direzione intenderebbe imprimere alla Lega, sostenendo che il richiamo a un partito non estremista non basta a definire una linea politica.

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Il deputato salviniano ha citato alcuni interrogativi rimasti aperti: il ruolo dei temi legati alla sicurezza e l’eventuale collocazione fuori dal gruppo dei Patrioti per avvicinarsi al Partito popolare europeo. «Basta con gli slogan», è in sintesi la posizione di Iezzi, che attende dal candidato una spiegazione concreta delle sue intenzioni.


Congresso, simbolo e vertici in bilico

L’appuntamento congressuale è fissato tra una settimana e servirà anche a delineare la nuova segreteria politica. In quella sede dovrebbe essere presentato il simbolo aggiornato, mentre resta da verificare se il rinnovamento coinvolgerà anche i vertici parlamentari.

Da tempo circolano ipotesi su un possibile avvicendamento dei capigruppo: Massimiliano Romeo guida i senatori, mentre Riccardo Molinari presiede il gruppo della Camera. Non ci sono però conferme ufficiali. Garavaglia ha spiegato di aver raccolto opinioni tra governatori e parlamentari e ha definito il confronto interno uno strumento per procedere uniti, ascoltando tutte le posizioni.

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