Lega, cambia lo statuto: arriva una segreteria fino a 9 membri
Il nuovo organismo politico riunirà rappresentanti dei livelli nazionale, regionale e locale su nomina del segretario federale
La Lega si dota di una nuova segreteria politica, composta da un massimo di 9 membri. I componenti dovranno rappresentare le diverse articolazioni del partito, dal livello nazionale a quello regionale e locale.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
Una squadra scelta dal segretario federale
La composizione dell’organismo sarà rimessa al segretario federale, che avrà il potere di nominare i membri e, se necessario, di revocarli. La norma stabilisce quindi sia il limite numerico sia la provenienza politica dei rappresentanti.
L’emendamento non prevede una composizione fissa: la segreteria potrà arrivare fino a 9 esponenti, selezionati in modo da includere le varie dimensioni organizzative della Lega.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Via libera senza voti contrari
La modifica allo statuto è stata approvata per acclamazione e con alzata di mano. Il via libera è arrivato nell’ambito del lavoro dedicato alla revisione delle regole interne del partito.
La proposta rientra nei tre emendamenti illustrati dal ministro leghista Roberto Calderoli e valutati dalla commissione statuto. Anche gli altri due interventi sono stati esaminati dalla stessa commissione, mentre il testo approvato introduce formalmente la nuova segreteria politica.
Continua a leggere
Carceri e proteste, l’Anm frena il governo: «I minori non sono numeri»
Giuseppe Tango contesta la risposta del ministro Nordio sull’ampliamento dei penitenziari e richiama l’attenzione sul voto per il Csm
Campo largo, Schlein non si sbilancia: «Serve ascoltarsi»
Da Cagliari la segretaria del Pd richiama al dialogo tra le forze alleate e indica lavoro e salari come priorità comuni
Lega, lo scontro esplode al congresso: Romeo avverte Salvini
A Milano il confronto sulla leadership divide il partito: Dreosto difende Salvini, mentre Romeo chiede una guida più collegiale per fermare il calo elettorale.
Romeo sfida il malcontento: «Resto nella Lega anche da minoranza»
Dal congresso straordinario lombardo, il capogruppo al Senato respinge l’ipotesi di scissioni e difende una leadership più condivisa accanto a Salvini.