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Politica 1 min di lettura1 ora fa

La voce di Meloni diventa un marchio: la barriera contro i falsi digitali

Un campione audio di quattro secondi è stato depositato presso l’ufficio europeo per proteggere la presidente del Consiglio dalla clonazione vocale e dai contenuti contraffatti

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha avviato una procedura per tutelare la propria voce dall’uso improprio dei sistemi di intelligenza artificiale. All’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale è stato depositato un campione sonoro della durata di quattro secondi, nel quale pronuncia il proprio nome.

L’iniziativa punta a rendere più difficile la clonazione della voce e la produzione di contenuti falsi attribuiti alla premier. La domanda non è ancora stata definita: sul registro dell’Euipo risulta infatti in fase di esame.


La frase nata sul palco nel 2019

Il frammento scelto richiama una dichiarazione pronunciata da Meloni il 19 ottobre 2019, durante una manifestazione del centrodestra a Roma. In quell’occasione, l’allora leader di Fratelli d’Italia scandì: «Io sono Giorgia, sono una donna, sono una madre, sono italiana, sono cristiana».

Quelle parole circolarono ampiamente sui social e divennero uno dei passaggi più riconoscibili della sua comunicazione politica. A distanza di anni, però, il contesto tecnologico è cambiato: gli strumenti capaci di imitare volti e voci sono diventati più accessibili e sofisticati.

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Una tutela ancora da valutare

La richiesta è stata presentata per conto della presidente del Consiglio da uno studio legale con sede a Roma e da una società marchigiana attiva nella protezione della proprietà intellettuale. L’audio è stato associato a tre categorie di servizi: contenuti multimediali scaricabili, iniziative culturali e organizzazione di manifestazioni politiche.

La scelta arriva dopo la diffusione di immagini manipolate con l’intelligenza artificiale che mostravano falsamente Meloni in situazioni compromettenti, comprese fotografie alterate per farla apparire senza vestiti. Nei mesi precedenti, anche la cantante Giusy Ferreri aveva depositato la propria voce con un obiettivo analogo.

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