Intelligenza artificiale, la proposta di Meritocrazia Italia per tutelare il lavoro
Dal congresso romano emerge una legge quadro sull’uso dell’IA, insieme a un nuovo programma di iniziative territoriali e partecipazione civica.
«Meritocrazia Italia non cerca poltrone. Cerca risultati per il Paese. Premiare chi fa, valutare chi governa, proteggere chi lavora: questa è la nostra agenda», ha affermato Walter Mauriello al termine dell’appuntamento nazionale. Il presidente ha indicato nella partecipazione dei cittadini e nella responsabilità delle istituzioni i due obiettivi centrali dell’associazione.
La prospettiva, ha aggiunto, è quella di una comunità capace di incidere sulle decisioni pubbliche senza puntare anzitutto alla conquista di incarichi. L’eventuale ingresso nelle istituzioni, secondo quanto emerso, potrà essere preso in considerazione soltanto quando serva a rafforzare il ruolo dei cittadini e non gli interessi dei dirigenti.
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Il progetto che guarda ai territori
Nei prossimi mesi Meritocrazia Italia porterà avanti un programma di incontri in diverse aree del Paese. L’organizzazione intende coinvolgere cittadini, professionisti, università, imprese e realtà locali, con l’obiettivo di consolidare un’azione di cittadinanza attiva.
«Da domani parte un calendario fitto di iniziative in tutta Italia. Saremo sui territori, tra la gente, nelle professioni, nelle università, nelle imprese. Senza fretta, senza sosta, con umiltà e garbo, e soprattutto senza prepotenza», ha dichiarato Mauriello. La mozione votata durante il congresso affida alla dirigenza nazionale il compito di ampliare questo percorso.
Una legge per l’intelligenza artificiale
Tra le decisioni più rilevanti assunte a Roma c’è la volontà di elaborare un Testo Unico dedicato all’impiego dell’intelligenza artificiale. La proposta mira a definire regole per accompagnare l’innovazione, salvaguardando il lavoro umano, le libere professioni, l’artigianato e il valore della competenza.
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L’impostazione indicata dall’associazione esclude che gli strumenti automatici possano sostituire la coscienza e la responsabilità delle persone. Il documento dovrebbe quindi diventare una legge quadro capace di fissare garanzie e criteri per un utilizzo dell’IA compatibile con la dignità del lavoro.
Numeri e protagonisti del congresso
L’VIII Congresso Nazionale di Meritocrazia Italia si è svolto al Teatro Quirino di Roma con oltre 620 partecipanti e 47 relatori. Delegati, esponenti delle istituzioni, rappresentanti delle imprese, dell’artigianato, delle professioni e del mondo sociale hanno preso parte ai due giorni di confronto, nonostante scioperi e cortei organizzati in varie città italiane.
L’iniziativa, intitolata «L’Agenda politica del Merito – UTILE (Uguaglianza Trasparenza Istruzione Lavoro Economia)», ha riunito realtà diverse attorno al tema del merito come criterio per orientare le scelte pubbliche. Mauriello ha definito l’esito dell’appuntamento un successo storico e ha sostenuto che l’associazione rappresenti ormai una comunità nazionale composta da competenze ed esperienze differenti.
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