Il Tricolore torna nelle piazze dei giovani
Figli di migranti e ragazzi della Generazione Zeta lo usano per rivendicare appartenenza e distanza dall’uso politico della destra
Il Tricolore è tornato nelle manifestazioni dei giovani, compresi quelli con famiglie di origine migrante.
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Una bandiera per appartenere
Per molti ragazzi nati o cresciuti in Italia, la bandiera nazionale esprime il legame con il Paese. La sua presenza nelle proteste viene letta come una rivendicazione di appartenenza.
Il simbolo compare così accanto alle istanze dei giovani che partecipano alle mobilitazioni. Tra loro ci sono anche figli di migranti, che lo considerano parte della propria identità italiana.
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La critica alla destra
Anche diversi esponenti della Generazione Zeta sventolano il vessillo, ma contestano l’uso politico che, a loro giudizio, ne viene fatto dalla destra.
La loro posizione è netta: il Tricolore non dovrebbe essere riservato a una sola area politica. La bandiera, sostengono, appartiene anche alle nuove generazioni e a chi vive l’Italia come il proprio Paese.
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