Glucksmann, dalla Georgia all’Eliseo: la sfida a Mélenchon
Anticomunista ed europeista, il politico francese proviene da una famiglia intellettuale e ha trasformato i reportage nello spazio d’ingresso alla politica
Raphaël Glucksmann porta con sé una storia familiare e politica fuori dagli schemi: a 46 anni è figlio di un filosofo, nipote di una spia sovietica e marito di una delle giornaliste più note di Francia. Il suo percorso verso la politica, però, non è cominciato nelle istituzioni, bensì attraverso i reportage e le vicende dell’ex blocco sovietico.
Una famiglia fuori dal comune
Glucksmann è cresciuto nel cosmopolitismo parigino, all’interno di un ambiente dominato da intellettuali. Suo padre è il filosofo André Glucksmann, già vicino al maoismo e poi approdato a posizioni fortemente anticomuniste.
Anche la sua storia familiare contribuisce a renderne singolare il profilo: tra i suoi parenti figura infatti una nonna legata all’attività di spionaggio sovietica. Il suo matrimonio con una celebre giornalista francese completa il ritratto di una figura inserita da sempre nel mondo culturale e mediatico del Paese.
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Dalla Georgia alla politica francese
Prima di dedicarsi alla politica nazionale, Glucksmann ha lavorato come autore di reportage internazionali. Una parte importante della sua esperienza si è svolta in Georgia, dove ha collaborato con Mikheil Saakashvili, presidente del Paese e protagonista della stagione di trasformazioni politiche nell’area dell’ex Unione Sovietica.
Quell’esperienza ha contribuito a definire il suo profilo pubblico: europeista e anticomunista, Glucksmann ha costruito la propria identità sulla difesa dei valori democratici e su una visione internazionale della politica. In Francia si è progressivamente collocato su una linea diversa da quella di Jean-Luc Mélenchon, diventando una delle voci che immaginano un’altra sinistra.
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