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Politica 1 min di lettura1 ora fa

Elezioni, maggio torna possibile: il nodo è la legge di Bilancio

Lucio Malan considera plausibile accorpare le politiche alle Comunali per evitare una campagna troppo breve e concentrare gli impegni istituzionali

La prossima scadenza elettorale potrebbe non essere fissata necessariamente a settembre. Lucio Malan, capogruppo al Senato di Fratelli d’Italia, ha indicato anche maggio come possibile periodo per il voto politico, ipotizzando un’unica tornata con le elezioni comunali.


Maggio per evitare tempi stretti

Intervenendo durante la trasmissione “Un Giorno da Pecora” su Rai Radio1, Malan ha ricordato che la durata della legislatura è di cinque anni e che, dopo il voto celebrato a settembre, una nuova consultazione nello stesso mese sarebbe teoricamente possibile.

Il senatore ha però evidenziato due difficoltà legate a quella collocazione: lo spazio ridotto per svolgere la campagna elettorale e la contemporanea preparazione della legge di Bilancio, considerata un passaggio particolarmente delicato. Da qui l’ipotesi di anticipare le urne a maggio: «Potrebbe esserci l’esigenza di votare a maggio», ha affermato.

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L’ipotesi di un voto accorpato

Secondo Malan, lo svolgimento delle politiche nello stesso periodo delle Comunali potrebbe rappresentare una soluzione pratica. L’accorpamento consentirebbe di concentrare le operazioni elettorali e di affrontare con maggiore distanza temporale l’elaborazione della manovra economica.

Durante l’intervista è stato anche osservato che, nelle elezioni comunali, il centrosinistra sarebbe spesso considerato avvantaggiato. Malan ha risposto richiamando una tendenza generale: le forze progressiste ottengono in genere risultati migliori nei grandi centri, mentre conservatori e moderati raccolgono più consensi nei comuni piccoli e nelle aree rurali.

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