Cortei, il governo cambia rotta: salta il fermo per i minori
Dopo i contatti con il Quirinale e il vertice a Palazzo Chigi, l’ultima versione del decreto non prevede più il trattenimento preventivo fino a 24 ore.
Il fermo preventivo dei minorenni fino a 24 ore non compare nell’ultima versione del decreto sui cortei. La modifica è emersa poco prima della riunione del Consiglio dei ministri, dopo una serie di interventi sul testo e il confronto con il Quirinale.
La misura era inserita nelle precedenti ipotesi, ma nella bozza più recente risulta eliminata. Il governo continua intanto a lavorare al provvedimento, preparato dopo i disordini registrati lo scorso fine settimana a Milano e in altre città.
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La stretta sui cortei cambia forma
Il testo è stato sottoposto a diverse revisioni, tra aggiustamenti e nuove correzioni. Nel passaggio finale, tuttavia, è scomparsa la disposizione che avrebbe consentito di fermare preventivamente i minorenni per un periodo massimo di 24 ore.
La cancellazione è arrivata al termine di interlocuzioni istituzionali che hanno coinvolto il Quirinale. La bozza non è quindi ancora quella iniziale e riflette il lavoro compiuto nelle ore precedenti al Consiglio dei ministri.
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Il vertice prima del Consiglio
A Palazzo Chigi si è svolta una riunione presieduta dal sottosegretario Alfredo Mantovano. L’incontro si è inserito nella fase conclusiva del confronto sul decreto, mentre il governo puntava a definire il testo da portare all’esame del Consiglio dei ministri.
Il provvedimento nasce sulla scia delle tensioni e degli scontri avvenuti nel fine settimana a Milano e in altri centri urbani. Nella versione più recente, però, il fermo preventivo destinato ai minorenni non è più presente.
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