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Politica 2 min di lettura1 ora fa

Convegno di Futuro Nazionale a Napoli, i Vincenziani si dissociano

La Congregazione precisa di non aver organizzato né condiviso l’incontro sulla destra sociale previsto nel Monastero dei Vincenziani

I missionari Vincenziani hanno preso le distanze dal convegno di Futuro Nazionale in programma questa sera, 27 ottobre, a Napoli. La Congregazione ha chiarito di non essere coinvolta nell’organizzazione né nei contenuti dell’iniziativa.

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La posizione dei missionari

In una nota, la comunità religiosa ha spiegato che la disponibilità degli ambienti è stata concessa seguendo le procedure normalmente utilizzate dal complesso per ospitare appuntamenti culturali, civici e associativi nel Rione Sanità. L’autorizzazione, hanno precisato i missionari, non equivale ad approvazione, patrocinio o condivisione dell’incontro.

I Vincenziani hanno inoltre contestato ogni possibile associazione tra il loro nome e il movimento politico. «La nostra realtà non ha preso parte all’organizzazione dell’iniziativa, né ne condivide i contenuti o le finalità», si legge nella comunicazione diffusa dalla Congregazione. Anche il riferimento al Monastero dei Vincenziani nei materiali dell’evento, è stato aggiunto, non indica un’adesione della comunità.


L’incontro sulla destra sociale

Futuro Nazionale ha previsto per la serata un appuntamento dedicato alla destra sociale, con la partecipazione annunciata di Gianni Alemanno. La sede scelta è il Monastero dei Vincenziani, nel Borgo Vergini, una struttura caratterizzata dalle grandi arcate e collocata in un’area di interesse storico del capoluogo campano.

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Il complesso venne fondato nella metà del Seicento sui resti di un convento trecentesco appartenuto ai Padri Crociferi, ordine ospedaliero medievale. La scelta di ospitare un evento politico in questo spazio ha generato perplessità e ha portato la Congregazione a rendere pubblica la propria posizione prima dell’appuntamento.


Il richiamo alla carità

I religiosi hanno dichiarato di non riconoscersi in eventuali interventi o proposte presentati durante il convegno qualora risultassero incompatibili con il Vangelo e con la dottrina sociale della Chiesa. La loro azione, hanno ricordato, si richiama al carisma di San Vincenzo de’ Paoli e all’assistenza ai poveri e agli ultimi, senza legami con una parte politica.

La Congregazione ha infine ribadito che il proprio impegno nasce dalla dignità di ogni individuo, dall’accoglienza di stranieri e migranti e dal sostegno alle persone fragili, indipendentemente da origine, cultura o religione. «Ogni visione che contrapponga le persone, escluda o selezioni chi è degno di essere accolto è lontana dal nostro modo di intendere la carità», hanno affermato i missionari.

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