Conte e la guerra in Ucraina: la scommessa è stata persa
Il leader del Movimento 5 Stelle chiede una svolta diplomatica e avverte: la ricostruzione del Paese sarà sostenuta anche con risorse italiane
La guerra in Ucraina, secondo Giuseppe Conte, ha già prodotto una sconfitta collettiva e lasciato al Paese aggredito un conto umano e materiale enorme. Il leader del Movimento 5 Stelle chiede quindi di abbandonare la strategia seguita finora e di aprire una nuova fase, fondata sulla responsabilità e sul diritto internazionale.
Conte è intervenuto sabato 3 ottobre a Sesto Fiorentino, durante l’iniziativa “Disarma, il coraggio della pace”. Nel suo discorso ha ricordato che l’impegno non si fermerà al sostegno attuale: l’Italia, ha sottolineato, sarà chiamata a contribuire anche alla ricostruzione dell’Ucraina.
Il conto della guerra pesa già sul futuro
Per il presidente del Movimento 5 Stelle, dal febbraio 2022 la scommessa sulla vittoria militare contro la Russia si è rivelata fallimentare. A pagare il prezzo più alto sono stati gli ucraini, con un numero elevatissimo di vittime e una distruzione estesa, ma le conseguenze economiche ricadranno anche sui Paesi che oggi finanziano gli aiuti.
Conte ha sostenuto che l’Europa non possa considerare il conflitto come una partita da vincere a ogni costo. Stati Uniti e Regno Unito, a suo giudizio, avrebbero incoraggiato Kiev a proseguire i combattimenti, mentre il resto dell’Europa avrebbe accettato quella linea senza mettere in discussione l’obiettivo militare.
Conte chiede un cambio di strategia
«Avete fatto la vostra scommessa e l’avete persa», ha detto Conte riferendosi ai governi che hanno puntato sulla soluzione armata. Il leader del Movimento 5 Stelle ha aggiunto che non si può parlare di scommesse quando a morire sono persone e quando le decisioni vengono prese sulla pelle di un’intera popolazione.
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La sua richiesta è di portare nei vertici europei e internazionali una posizione diversa, capace di riconoscere che l’impostazione attuale non è più sostenibile. «Adesso si cambia registro», ha dichiarato, spiegando di voler rappresentare quella parte dell’opinione pubblica italiana che, secondo lui, chiede una svolta nella gestione del conflitto russo-ucraino.
Il nodo del diritto internazionale
Nel passaggio conclusivo del suo intervento, Conte ha indicato come priorità il ripristino del diritto internazionale. Ha inoltre manifestato contrarietà alla presenza dell’Italia nel Board of Peace, descritto come un organismo privo di personalità giuridica e istituito, a suo avviso, per favorire Donald Trump e i suoi rappresentanti.
Il leader del Movimento 5 Stelle ha infine criticato la sovrapposizione tra iniziativa politica e interessi economici nelle trattative. A suo giudizio, non è accettabile che nello stesso percorso vengano messe insieme negoziazioni diplomatiche e operazioni di natura economica.
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