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Politica 1 min di lettura1 ora fa

ColtivaItalia diventa legge: sì del Senato senza contrari

Il provvedimento mobilita oltre un miliardo per filiere, allevamento, olivicoltura e sostegno alle imprese giovanili e femminili.

Il Senato ha approvato definitivamente il disegno di legge ColtivaItalia, che da oggi è legge. Il testo ha ottenuto 76 voti favorevoli, nessuno contrario e 64 astensioni.

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Le risorse per il settore

Il provvedimento mette a disposizione dell’agricoltura oltre un miliardo di euro. Una parte degli stanziamenti riguarderà il Fondo per la sovranità alimentare, con 70 milioni destinati a grano tenero, orzo, mais e proteine vegetali.

Altri 300 milioni finanzieranno l’allevamento italiano. La stessa cifra sarà assegnata alle filiere locali, mentre ulteriori 300 milioni sosterranno il nuovo Piano olivicolo nazionale 2026-2030. Sono previsti inoltre 150 milioni per favorire l’imprenditoria giovanile e femminile.


Il voto in Parlamento

Le opposizioni hanno scelto di non votare contro e si sono astenute. Il provvedimento aveva già superato l’esame della Camera, anche in quel caso senza registrare voti contrari.

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Con il passaggio conclusivo a Palazzo Madama, ColtivaItalia ha completato l’iter parlamentare ed è entrato nella legislazione vigente. Il conteggio finale del Senato ha certificato l’approvazione con 76 sì.


I decreti per attuare la legge

Per rendere operative le misure saranno predisposti specifici decreti attuativi. I fondi dovrebbero diventare utilizzabili nei primi mesi del 2027.

Gli interventi riguarderanno quindi sia il sostegno alle produzioni agricole e zootecniche sia il rafforzamento delle filiere territoriali. Tra le misure indicate rientra anche il piano dedicato all’olivicoltura per il periodo 2026-2030.

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