Centro, sfida Renzi-Tajani: chi vuole davvero i riformisti
Dalla Leopolda parte l’invito di Italia viva agli elettori moderati di Forza Italia, ma il vicepremier rivendica agli azzurri l’esclusiva dello spazio centrista.
Lo scontro sul futuro del centro si accende tra Matteo Renzi e Antonio Tajani. Il leader di Italia viva ha invitato i riformisti di Forza Italia a rompere con il centrodestra, mentre il vicepremier ha respinto l’apertura sostenendo che il riferimento politico dei moderati in Italia sia già Forza Italia.
Tajani chiude la porta a Renzi
La replica del ministro degli Esteri è arrivata a breve distanza dall’intervento di Renzi alla Leopolda. Tajani ha rivendicato il ruolo del suo partito come casa dei moderati, forza italiana legata al Partito popolare europeo e componente centrale della coalizione costruita da Silvio Berlusconi.
Secondo il vicepremier, il risultato delle elezioni europee avrebbe confermato questa posizione: Forza Italia sarebbe infatti l’unica formazione moderata italiana con una rappresentanza centrista nell’Europarlamento. Tajani ha ricordato anche il coinvolgimento di Noi Moderati e della Südtiroler Volkspartei, indicando l’allargamento dell’area come uno degli obiettivi futuri.
Renzi rilancia l’alleanza senza veti
Dalla Leopolda, Renzi ha proposto invece un’intesa tra le forze centriste fondata sulla parità. Italia viva, ha spiegato, non intenderebbe inglobare altri partiti né imporre candidature garantite: chi sceglierà di aderire dovrebbe rinunciare al posto sicuro e misurarsi direttamente nelle liste.
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Il leader di Italia viva ha poi rivolto un appello specifico ai riformisti azzurri: «Lasciate il centrodestra, quella coalizione non è la vostra». La sua proposta prevede porte aperte e nessun veto, ma anche condizioni uguali per tutti, senza annessioni da parte del suo partito.
La sfida sull’identità moderata
Tajani ha escluso che lo spazio centrista sia vacante. Ha indicato Forza Italia come una formazione cristiana, liberale, riformista, garantista, europeista e atlantista, sostenendo che proprio queste caratteristiche abbiano premiato il partito nelle diverse competizioni elettorali.
Il vicepremier ha inoltre rivolto un messaggio a chi si riconosce nel riformismo, nella libertà, nel garantismo, nell’Europa e nell’Occidente, invitandolo a considerare Forza Italia il proprio riferimento. A sostegno della sua tesi ha chiuso con una citazione di Franco Battiato: «Siamo noi il centro di gravità permanente della politica italiana».
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