Cannabis, l’allarme di Mantovano: l’Europa non apra varchi
Il sottosegretario chiede cautela nel negoziato europeo per impedire che le filiere legali siano usate per commercializzare infiorescenze a fini ricreativi.
Il negoziato sulle normative europee in materia di cannabis richiede, secondo Mantovano, un controllo particolarmente attento. Il timore è che alcune nuove disposizioni possano essere sfruttate per aggirare i limiti già in vigore e facilitare la circolazione di prodotti destinati a usi illeciti.
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Il rischio per le filiere industriali
L’attenzione si concentra sulle attività legali legate alla cannabis per scopi industriali. Mantovano ha sottolineato che queste filiere non devono diventare uno strumento per sostenere impieghi diversi da quelli consentiti.
Tra i fenomeni indicati come più problematici c’è la vendita di infiorescenze destinate al consumo ricreativo. Una pratica del genere, ha osservato, potrebbe presentarsi sotto la copertura di attività produttive autorizzate.
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Il negoziato europeo sotto osservazione
Il sottosegretario ha espresso preoccupazione per alcune iniziative normative attualmente in discussione a livello dell’Unione europea. Proprio perché il confronto istituzionale è ancora in corso, ha chiesto di mantenere alta la vigilanza sulle possibili conseguenze delle nuove regole.
Secondo Mantovano, l’eventuale elusione delle restrizioni rischierebbe di favorire la diffusione di una sostanza considerata a tutti gli effetti stupefacente. In questo modo, ha concluso, verrebbe indebolito l’impegno quotidiano volto a contrastarne la circolazione illecita.
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