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Politica 2 min di lettura2 giorni fa

Brasile, stop alle bet: depositi congelati e siti da chiudere in 10 giorni

La misura firmata da Lula blocca subito i nuovi versamenti e impone agli operatori di rendere inutilizzabili portali e app entro dieci giorni.

Per chi utilizza le piattaforme di gioco, la stretta brasiliana produce effetti già concreti: i nuovi depositi sono stati fermati e i gestori dovranno disattivare i propri servizi entro dieci giorni. La decisione, adottata dal presidente Luiz Inácio Lula da Silva, riguarda l’intero comparto delle scommesse a quota fissa, comprese quelle sportive e i giochi online.


Il blocco parte dai conti

Con la pubblicazione del provvedimento, avvenuta il 25 settembre, non è più consentito aggiungere denaro ai conti aperti presso i bookmaker. Nel periodo transitorio, tuttavia, gli utenti manterranno il diritto a ricevere le vincite già maturate.

Dovranno inoltre essere restituite le somme versate per giocate che non potranno essere portate a termine entro la fase di chiusura. Le società hanno dieci giorni di tempo per impedire l’accesso ai siti e alle applicazioni dedicate alle scommesse.


Lula sceglie la linea dura

La misura provvisoria vieta non soltanto la gestione dei servizi, ma anche la loro offerta, l’intermediazione e la pubblicità su tutto il territorio nazionale. Il governo ha accompagnato il provvedimento con un disegno di legge che punta a trasformare in reati specifiche attività illegali legate alle scommesse a quota fissa, intervenendo anche sulle campagne promozionali.

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A San Paolo, Lula ha difeso pubblicamente la scelta e ne ha sottolineato il carattere eccezionale: "Ho deciso di adottare una misura dura, drastica e necessaria", ha detto ai giornalisti, aggiungendo che "è come un cancro: o si asporta il tumore, oppure il tumore ci ucciderà". L’atto è arrivato a poco più di una settimana dal primo turno delle elezioni presidenziali.


Ora decide il Congresso

Essendo una misura provvisoria, il provvedimento non è destinato a restare automaticamente in vigore. Per diventare stabile dovrà infatti superare l’esame e completare il percorso previsto all’interno del Congresso brasiliano.

Nel frattempo, il governo punta a mantenere operativo il divieto e a rafforzarlo attraverso le nuove norme penali. La chiusura dei portali e il blocco dei versamenti rappresentano quindi la prima fase dell’intervento, mentre l’eventuale disciplina definitiva dipenderà dall’iter parlamentare.

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