Boschi alza il muro: il centrosinistra deve unire moderati e radicali
La vicepresidente di Italia viva conferma la presenza nel campo largo e chiede chiarezza sul programma e sulle alleanze
La partita del centrosinistra, secondo Maria Elena Boschi, non si può giocare affidandosi soltanto alle posizioni più nette del Partito democratico e di Alleanza Verdi e Sinistra. La deputata e vicepresidente di Italia viva indica invece nella convivenza tra sensibilità radicali e componenti moderate la condizione necessaria per costruire un’alternativa alle destre.
Douglas
-20% su ordini da 69€ da Douglas
Italia viva conferma la sua posizione
Boschi assicura che Italia viva farà parte dell’area centrista del campo largo e parteciperà al confronto tra le forze della coalizione. Il tavolo comune dovrà servire soprattutto a definire un programma condiviso, prima ancora di arrivare alle scelte elettorali.
Nel confronto con gli alleati, aggiunge la vicepresidente del partito, non sarà Italia viva a dover accettare passivamente ogni impostazione. Al contrario, spiega, potrebbe essere proprio il suo partito a chiedere garanzie a Giuseppe Conte sul percorso politico e sui contenuti dell’intesa.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Una casa riformista ancora possibile
Boschi ribadisce inoltre che una proposta riformista sarà presente alle urne. Il progetto viene indicato come uno spazio capace di raccogliere le componenti moderate, senza confondersi con le forze più radicali della coalizione.
Nel quadro delle possibili iniziative autonome, Onorato starebbe lavorando alla costruzione di una propria lista. Italia viva, però, esclude una collocazione insieme ad Antonio Ingroia: la deputata chiarisce così i confini entro i quali il partito intende muoversi nel futuro schieramento.
Continua a leggere
Ucraina, l’opposizione si divide: domani cinque risoluzioni in Aula
Le forze di minoranza non dovrebbero replicare l’intesa raggiunta oggi su scostamento e Dpfp durante le comunicazioni di Giorgia Meloni sul Consiglio Europeo.
Firenze al centro delle Regioni: Mattarella apre, Meloni chiude
Dal 25 al 27 ottobre il capoluogo toscano riunirà i governatori italiani, ministri e il vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto
Dpfp e bilancio: il doppio voto che mette fuori gioco le opposizioni
Le Camere hanno approvato le proposte della maggioranza, compreso il via libera allo scostamento che richiedeva la maggioranza assoluta.
In FI la rotta resta quella: Tajani indica come si può cambiarla
Il segretario di Forza Italia respinge il riferimento alle primarie e ribadisce che una modifica della linea passa da un congresso o da un’altra consultazione.