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Politica 2 min di lettura2 giorni fa

Berlusconi e il musical mai nato: il retroscena di «Il principe azzurro

Roberto Gasparotti racconta il progetto segreto di uno spettacolo sulla carriera del leader, tra scene già ideate, canzoni e un corpo di ballo

Per mesi Silvio Berlusconi accarezzò l’idea di trasformare la propria storia in un grande spettacolo musicale, non soltanto in un film autobiografico. Il progetto rimase riservato e alla fine venne accantonato, ma prevedeva una produzione ispirata ai grandi show americani, con canto, recitazione, coreografie e immagini d’archivio.

A ricostruire oggi quella vicenda è Roberto Gasparotti, storico curatore dell’immagine pubblica dell’ex premier. Il racconto arriva in prossimità del novantesimo anniversario della nascita di Berlusconi e riporta alla luce un’idea rimasta incompiuta.


Un progetto custodito nel segreto

Secondo Gasparotti, il Cavaliere gli parlò per la prima volta dell’iniziativa tra il 2014 e il 2015, negli anni in cui Matteo Renzi era alla guida del governo. Berlusconi gli affidò il compito di sviluppare il progetto senza divulgarne l’esistenza, per evitare che una fuga di notizie compromettesse l’effetto finale.

«Mi confidò l’intenzione di voler fare un musical sulla sua vita», ricorda Gasparotti. Il regista, che aveva seguito per oltre vent’anni le apparizioni dell’ex presidente del Consiglio, recuperò anche alcuni appunti originali con le indicazioni ricevute dal suo interlocutore.


Sul palco la vita del Cavaliere

Il titolo di lavoro individuato dai due era «Il principe azzurro». La trama avrebbe ripercorso le diverse fasi della carriera di Berlusconi: dagli inizi come imprenditore all’esperienza politica, fino alla presidenza del Milan.

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La formula immaginata non si sarebbe limitata alla proiezione di un film. Gasparotti iniziò a coinvolgere un giovane autore-attore e un musicista, mentre prendeva forma anche l’ipotesi di una compagnia di ballerini. I dialoghi avrebbero alternato parti recitate e momenti cantati, secondo il modello dei musical di Broadway.


La scenografia era già pronta

Berlusconi aveva inoltre pensato all’impianto visivo dello spettacolo. Durante le esibizioni, su un grande schermo sarebbero state mostrate immagini autentiche della sua vita, sincronizzate con le scene, le musiche e le coreografie.

Il progetto rimase in lavorazione riservata per diversi mesi. Gasparotti racconta di essersi mosso per organizzare il cast e gli elementi musicali, ma l’iniziativa non arrivò mai alla fase della messa in scena. Parallelamente, Berlusconi aveva già realizzato un lungo film autobiografico: sei ore di registrazioni con l’incipit «Sono Silvio Berlusconi e questa è la mia vita», rimaste anch’esse inedite.

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