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Politica 1 min di lettura13 ore fa

A Metz il messaggio del Papa: la pace nasce oltre i confini

Durante l’incontro tra religioni, Leone ha ricordato Robert Schuman e invitato a trasformare le differenze in occasioni di dialogo.

"Al di là dei confini, è sempre possibile incontrarsi, stringere amicizia e costruire la pace". È il messaggio rivolto da Papa Leone ai partecipanti all’incontro interreligioso di Metz, dove il tema della convivenza tra popoli e fedi è stato collegato alla figura di Robert Schuman.


Il dialogo non cancella le differenze

Nel confronto con i rappresentanti delle diverse confessioni, il Papa ha difeso il valore dell’ascolto reciproco. La sua riflessione ha insistito sulla possibilità di mantenere salda la propria identità senza chiudersi davanti alla pluralità dell’altro.

"Dialogare non sminuisce la nostra identità, ma la esprime con semplicità e verità aprendosi alla diversità dell'altro", ha affermato Leone nel corso dell’appuntamento. Il dialogo, dunque, è stato presentato come uno strumento di autenticità e non come una rinuncia alle proprie convinzioni.

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Schuman, un ponte per l’Europa

Nel suo intervento a Metz, il Papa ha inoltre reso omaggio a Robert Schuman, indicato come uno dei fondatori dell’Unione Europea. La sua esperienza è stata richiamata come esempio di fede e impegno capaci di superare le divisioni storiche del continente.

"Quest'uomo di fede e di convinzioni seppe trasformare le vecchie linee di frattura in ponti di speranza per tutta l'Europa, diventando un vero ambasciatore dell'unità nella diversità", ha detto Leone. Il riferimento a Schuman ha così accompagnato l’appello a costruire relazioni di amicizia e pace anche oltre i confini.

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