44,6% contro 44%: il duello che può decidere il governo
Il rilevamento Swg per il Tg La7 fotografa una sfida serrata tra le due coalizioni, con Fratelli d’Italia primo partito in entrambi gli scenari.
Il margine è ridottissimo: nel quadro tracciato dal sondaggio Swg per il Tg La7, il centrosinistra unito supererebbe il centrodestra soltanto di pochi decimali. La rilevazione, riferita alle intenzioni di voto del 19 ottobre, prende in esame due possibili candidature alla guida del governo: Elly Schlein oppure Giuseppe Conte.
In entrambe le ipotesi Fratelli d’Italia manterrebbe il primato tra i singoli partiti, mentre la coalizione progressista riuscirebbe comunque a prevalere nel dato complessivo. Con la legge elettorale in vigore, inoltre, la differenza tra i due schieramenti avrebbe effetti rilevanti sulla composizione del Parlamento.
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La sfida cambia con il candidato
Se fosse Elly Schlein a correre per Palazzo Chigi, l’insieme delle forze di centrosinistra raggiungerebbe il 44,6%. Il Partito democratico si attesterebbe al 21,2%, il Movimento 5 Stelle all’11,8% e Verdi e Sinistra al 6,4%. Seguono Italia viva con il 2,4%, +Europa con l’1,3% e altre liste all’1,5%.
Nello stesso scenario, il centrodestra arriverebbe al 44%. Fratelli d’Italia otterrebbe il 29,7%, Forza Italia il 7,2% e la Lega il 5%. Noi Moderati e Sud chiama Nord si fermerebbero entrambi all’1%. Al di fuori dei due blocchi figurerebbero Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, al 5,6%, e Azione di Carlo Calenda, al 3,1%.
Conte riduce il distacco
Con Giuseppe Conte indicato come candidato alla presidenza del Consiglio, il campo largo si posizionerebbe al 44,5%, mentre il centrodestra salirebbe al 44,1%. Il Movimento 5 Stelle crescerebbe al 13,1%, ma il Partito democratico scenderebbe al 20,5%. Verdi e Sinistra arriverebbero al 6,5%, Italia viva all’1,9%, +Europa all’1,1% e le altre formazioni all’1,4%.
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Nel centrodestra, Fratelli d’Italia toccherebbe il 29,8%, Forza Italia il 7,1% e la Lega il 5,1%. Noi Moderati raggiungerebbe l’1,1%, mentre Sud chiama Nord resterebbe all’1%. Tra le forze non aggregate nelle coalizioni, Futuro Nazionale sarebbe al 5,4% e Azione al 3,2%.
Il premio cambia gli equilibri
Il sondaggio considera anche l’effetto della nuova legge elettorale, che assegna un premio di maggioranza. Alla Camera, il centrosinistra avrebbe 214 deputati contro i 142 attribuiti al centrodestra.
A Palazzo Madama, invece, la coalizione progressista disporrebbe di 106 seggi, mentre lo schieramento avversario ne otterrebbe 69. Le cifre indicano quindi una distanza parlamentare molto più ampia rispetto a quella registrata nelle intenzioni di voto, nonostante il confronto tra i due blocchi resti estremamente ravvicinato.
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