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Motori 2 min di lettura1 ora fa

Yamaha rinuncia al GP del Qatar, Miller denuncia i rischi

Il pilota Yamaha denuncia i rischi regionali; la squadra rinuncia e l’organizzazione prospetta conseguenze sportive

Jack Miller ha ribadito che non intende partecipare al prossimo Gran Premio del Qatar, in programma a Lusail. Secondo l’australiano, 19 piloti sarebbero contrari alla trasferta per i timori legati alla sicurezza in Medio Oriente.

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Le possibili sanzioni

Il pilota ha spiegato che il rifiuto potrebbe avere conseguenze economiche e sportive. A rischio ci sarebbero anche le squadre, mentre l’organizzazione potrebbe intervenire sulle licenze dei partecipanti.

Miller ha sostenuto che i piloti non possono decidere autonomamente l’esito della vicenda e ha descritto il gruppo come una parte marginale del sistema. «In questo gioco siamo soltanto un numero», ha detto dopo la gara di Sepang.


La responsabilità sulla sicurezza

Le garanzie assicurative messe a disposizione dal Qatar, secondo Miller, non risolverebbero il problema principale. Il pilota ha chiesto che chi considera sicura la trasferta sottoscriva formalmente la responsabilità per la permanenza del campionato nel Paese.

«Se volete che andiamo lì, metteteci la firma», ha dichiarato, osservando che le polizze possono intervenire soltanto dopo un eventuale incidente. A suo giudizio, la questione riguarda anche tecnici, addetti e tutte le altre persone impegnate nel campionato.

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I timori per il Medio Oriente

Miller ha precisato di apprezzare il Qatar e di ritenere sicuro il territorio del Paese. Le sue preoccupazioni riguardano soprattutto l’instabilità nelle aree vicine e l’incertezza sull’evoluzione del conflitto regionale.

L’australiano ha osservato che un evento internazionale rende facilmente individuabili luogo e momento della presenza di piloti e squadre. Per questo ha chiesto che venga indicato con chiarezza chi debba rispondere della sicurezza dei partecipanti.


La trasferta resta incerta

Il pilota Yamaha ha riferito che la posizione dei corridori è stata comunicata all’organizzazione e che il gruppo ha utilizzato tutti gli strumenti disponibili. Ha aggiunto di non avere ancora una decisione definitiva, anche se il suo orientamento personale resta quello di non partire.

Nel frattempo Yamaha ha comunicato che non prenderà parte alla gara. L’organizzazione della MotoGP ha contestato la scelta e ha avvertito che potrebbero arrivare conseguenze previste dagli accordi e dai regolamenti sportivi.

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