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Motori 2 min di lettura1 ora fa

Yamaha incerta sul GP del Qatar dell’8 novembre

Alex Rins conferma l’incertezza della squadra, mentre i piloti chiedono garanzie per persone e rientro.

Yamaha non ha ancora stabilito se sarà al via del Gran Premio del Qatar, previsto l’8 novembre.

Alex Rins ha spiegato che la squadra è tra quelle che non hanno ancora deciso se raggiungere Doha: «Al momento credo che Yamaha sia una delle poche a non sapere ancora se andrà in Qatar». Il pilota ha parlato a Sepang, dove i rappresentanti delle squadre stanno discutendo con la dirigenza della MotoGP.

Rins ha descritto un fronte comune tra i piloti. Dopo il primo confronto avvenuto a Phillip Island, la questione è stata esaminata anche insieme ai responsabili dei team e a Carmelo Ezpeleta, amministratore delegato della MotoGP.

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Rischi anche fuori dal circuito

L’eventuale peggioramento delle tensioni tra Stati Uniti e Iran potrebbe avere conseguenze sulla trasferta, oltre a quelle legate alla sicurezza in pista. Una chiusura degli aeroporti o dello spazio aereo regionale renderebbe complicato il rientro delle circa 2000 persone che compongono il personale della MotoGP.

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La possibilità di lasciare rapidamente il Qatar in caso di emergenza è quindi tra gli aspetti esaminati nelle riunioni. Anche gli avvisi governativi alimentano i dubbi: Regno Unito e Giappone sconsigliano i viaggi non indispensabili nel Paese, mentre gli Stati Uniti invitano a rivalutare l’opportunità di partire per il rischio di un’escalation militare.


Le garanzie chieste dai piloti

Il Gran Premio è stato spostato all’8 novembre dopo il rinvio deciso in primavera. L’appuntamento risulta confermato, ma a Sepang i colloqui sulla sicurezza proseguono a pochi giorni dalla partenza delle squadre verso il Qatar.

Fabio Di Giannantonio ha riferito che i piloti stanno lavorando con MotoGP e Dorna per ottenere protezioni adeguate e coperture assicurative per tutte le persone coinvolte. «Non è affatto uno scontro: stiamo collaborando per migliorare le condizioni di tutti coloro che dovranno gareggiare in Qatar», ha spiegato. Le raccomandazioni rivolte dal Giappone ai propri cittadini coinvolgono in particolare Honda e Yamaha, ma nessuna delle due case ha ancora comunicato una decisione definitiva sulla presenza a Lusail.

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