Verstappen e Hamilton contro il caos: “Sembrava tutto Lego
I due fuoriclasse hanno raccontato il blackout di potenza sul giro di formazione, chiedendo implicitamente una riflessione sulle complesse unità propulsive della Formula 1.
Il Gran Premio di Malesia ha lasciato in eredità non soltanto il successo stagionale di Max Verstappen e la rimonta di Lewis Hamilton. Prima del via, il giro di formazione si è trasformato in una sequenza surreale: diverse monoposto hanno perso potenza, rallentato o si sono fermate a causa di problemi legati alla gestione elettronica delle unità propulsive.
A essere coinvolti per primi sono stati proprio Verstappen e Hamilton, schierati in prima fila. Nel dopo-gara, i due campioni hanno ricostruito quei momenti con toni insolitamente concordi, mettendo in discussione la complessità raggiunta dai sistemi che regolano le vetture.
Il blackout partito dalla prima fila
L’arrivo della pioggia ha preceduto il malfunzionamento di numerose automobili. Hamilton ha spiegato di avere perso la spinta e di non averla recuperata immediatamente: per ripartire è stato costretto a fermarsi lungo il tracciato, spegnere la vettura e procedere a un riavvio completo.
Verstappen ha raccontato di essere stato il primo a incappare nel problema e di essersi poi voltato verso le auto alle sue spalle, senza capire se gli altri piloti lo stessero aspettando o se stessero affrontando la stessa anomalia. La situazione ha prodotto velocità molto basse e movimenti difficili da interpretare, con alcune monoposto affiancate sul rettilineo e altre ferme o quasi in diversi punti del circuito.
La strana alleanza tra i campioni
Rispondendo alle domande dei giornalisti, Verstappen ha collegato l’accaduto all’elevato numero di funzioni elettroniche incorporate nei propulsori moderni. “Era come una gara di Lego”, ha detto il pilota della Red Bull, descrivendo una scena nella quale, a un certo punto, cinque vetture procedevano affiancate senza che nessuno riuscisse a comprendere pienamente cosa stesse accadendo.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Hamilton ha confermato che entrambi stavano viaggiando alla stessa andatura e ha aggiunto di non essersi mai trovato prima nella condizione di dover spegnere e riavviare il motore direttamente in pista. Il sette volte campione del mondo ha definito l’episodio lontano dall’immagine che la Formula 1 dovrebbe offrire.
Un episodio difficile da archiviare
Il confronto tra i due rivali si è chiuso con un auspicio condiviso. “Spero che questa situazione serva da lezione”, ha dichiarato Hamilton, mentre Verstappen ha sottolineato quanto sia problematico che una pioggia non particolarmente intensa possa contribuire a generare un simile disordine.
L’episodio ha così oscurato, almeno in parte, gli altri temi della domenica malese: la prima affermazione stagionale di Verstappen, la rimonta di Hamilton e il titolo ormai saldamente indirizzato verso Andrea Kimi Antonelli. La scena del giro di formazione, con le vetture costrette a procedere a passo d’uomo e a ripartire dopo cali improvvisi di potenza, è rimasta il principale punto di discussione del fine settimana.
Continua a leggere
Renault, l’auto arriva sul telefono: cosa offre My Rnlt
La piattaforma riunisce controllo della vettura, ricarica, assistenza e comunicazioni con il marchio in un unico ambiente digitale
Brad Pitt rompe il copione: la Mercedes-AMG GT elettrica accelera
L’attore è il protagonista della nuova pubblicità internazionale della sportiva elettrica, girata a Los Angeles durante una produzione cinematografica.
SV-7GX, la prova su strada è fissata: prezzi e dotazione
La nuova Suzuki punta su viaggi e sportività, con quattro allestimenti cromatici e un appuntamento nelle concessionarie il 10 ottobre.
Honda domina le due ruote: 74.155 targhe e il boom degli SH
Nei primi nove mesi del 2026 il marchio giapponese ha raggiunto il 23,7% del mercato italiano, grazie soprattutto agli scooter della famiglia SH.