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Motori 4 min di lettura1 ora fa

Triumph Tiger 1200, 158 CV e radar Bosch

La gamma 2027 adotta ruote da 19 e 17 pollici, sospensioni autolivellanti e abbassamento automatico della sella

Triumph ha presentato la Tiger 1200 model year 2027, con motore da 158 CV, ruote uniformate da 19 e 17 pollici e nuovi sistemi radar Bosch.

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Radar e tecnologia di bordo

La novità più rilevante sul fronte della sicurezza è l’arrivo dei radar anteriore e posteriore, sviluppati da Bosch per Triumph. Il sistema amplia gli assistenti alla guida ARAS e supera la dotazione della precedente generazione, che offriva il radar per l’angolo cieco soltanto sulle versioni Explorer.

Radar, ABS e controllo di trazione lavorano insieme alla piattaforma inerziale a sei assi. La gestione elettronica adatta frenata e coppia anche in relazione all’inclinazione della moto, mentre la strumentazione passa a un pannello TFT touch Bosch da 7 pollici, ad alta definizione, antiriflesso e certificato IP6K9K.

Il comando tattile è utilizzabile soltanto sotto i 2 km/h. Durante la marcia si interviene attraverso i nuovi blocchetti retroilluminati oppure con i comandi vocali. Sono inoltre disponibili Apple CarPlay e Android Auto senza fili, oltre a un vano impermeabile sopra il serbatoio, dotato di presa USB-C da 15 W e ventola automatica per raffreddare lo smartphone.


Assetto più accessibile

La Tiger 1200 2027 utilizza le sospensioni semiattive SHOWA EERA HEIGHTFLEX. La forcella rovesciata ha steli da 49 mm, mentre il monoammortizzatore dispone di precarico autolivellante e mantiene costanti assetto e geometrie anche con passeggero e bagagli.

I sensori e la piattaforma inerziale regolano in modo continuo compressione ed estensione. Il pilota può inoltre scegliere tra tre tarature dello smorzamento, denominate Firm, Medium e Soft, tramite un comando dedicato senza modificare il riding mode selezionato. È previsto anche un tampone idraulico secondario per gestire meglio i fondi più impegnativi.

L’abbassamento automatico riduce di 30 mm l’altezza della sella quando la moto si ferma, indipendentemente dal carico trasportato. Con la sella standard e il sistema attivo si arriva a 810 mm, mentre con quella bassa si scende a 790 mm. La stessa sospensione facilita l’uso del cavalletto centrale aumentando temporaneamente il precarico.


Ruote da 19 e 17 pollici

Tutte le quattro versioni — GT Pro, Rally Pro, GT Explorer e Rally Explorer — adottano ora un cerchio anteriore da 19 pollici e uno posteriore da 17, con pneumatici nelle misure 120/70 R19 e 170/60 R17. La scelta elimina sia il 21 pollici delle Rally sia il 18 pollici posteriore della gamma precedente.

L’escursione delle sospensioni è stata portata a 200 mm su entrambe le ruote per tutti gli allestimenti. Le GT mantengono cerchi in lega a 10 razze, mentre le Rally utilizzano ruote a raggi tangenziali e aggiungono protezioni specifiche e la modalità Off-road Pro.

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Il telaio conserva la struttura in tubi d’acciaio con attacchi in alluminio forgiato, il telaietto posteriore imbullonato e il forcellone Tri-Link in alluminio con cardano integrato. Restano invariati anche l’interasse di 1.567 mm, l’angolo del cannotto di 24,3 gradi e l’avancorsa di 115 mm. L’impianto frenante conferma i due dischi anteriori flottanti da 320 mm con pinze Brembo Stylema M4.30 e il disco posteriore da 282 mm, gestiti dall’ABS cornering.


Motore da 158 CV

Il tre cilindri T-Plane da 1.160 cc guadagna 8 CV e raggiunge quota 158 CV a 9.250 giri. La coppia massima rimane di 130 Nm, ma viene erogata a 6.750 giri invece dei precedenti 7.000.

Triumph ha rivisto testata, pistoni, valvole, iniezione e scarico. Sono stati aggiornati anche albero motore, contralbero e profili delle camme, con l’obiettivo di rendere l’erogazione più raffinata. Cambiano inoltre i rapporti di prima, seconda e terza, insieme alla trasmissione primaria e finale.

Il cambio a sei marce riceve l’ultima evoluzione dello Shift Assist. Anche il cardano è stato affinato per ridurre rumorosità e ruvidità nei passaggi tra accelerazione e rilascio. I riding mode sono sette sulle GT e otto sulle Rally: Road, Rain, Sport, Off-road, Rider A, Rider B ed Eco, con l’aggiunta di Off-road Pro sulle Rally. Le modalità dedicate alla guida su sterrato possono essere selezionate anche durante la marcia.


Design e disponibilità

La carrozzeria conserva le proporzioni della Tiger, ma aggiorna serbatoio, convogliatori dei radiatori, becco e parabrezza. Il frontale adotta un proiettore LED compatto e adattivo al posto dei doppi fari: in curva, a 15 e 30 gradi di inclinazione, entrano progressivamente in funzione elementi supplementari per illuminare l’interno della traiettoria.

Un motore elettrico corregge l’altezza del fascio in base all’assetto. La firma luminosa diurna resta riconoscibile, mentre le luci posteriori sono integrate negli indicatori di direzione multifunzione e non è più presente il fanalino centrale separato.

La generazione precedente era stata presentata alla fine del 2021 e commercializzata nel 2022. L’aggiornamento del 2024 aveva interessato soprattutto ergonomia e comfort; la nuova versione interviene invece anche su elettronica, ciclistica e motore. Nel Regno Unito le prime consegne sono previste da dicembre 2026, mentre Triumph non ha ancora comunicato i prezzi per l’Italia. Il consumo dichiarato è di 5,3 litri.

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