Testarossa del 1984, 510 CV con modifiche completamente reversibili
Officine Fioravanti aggiorna la versione Monospecchio e Monodado del 1984 senza alterare i componenti originali
La Ferrari Testarossa del 1984 può arrivare a 510 CV grazie a un intervento tecnico completamente reversibile realizzato da Officine Fioravanti. Il progetto riguarda una rara versione Monospecchio e Monodado e conserva l’aspetto originale della berlinetta disegnata da Pininfarina.
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Un motore da 510 CV
Il dodici cilindri da 4,9 litri è stato rivisto dai tecnici della società con sede operativa a Pianezza, in provincia di Torino. La potenza sale dai 390 CV della configurazione originaria a 510 CV, mentre la coppia massima raggiunge 600 Nm e il regime di rotazione arriva a 9.000 giri.
L’intervento non modifica il blocco motore né compromette la corrispondenza dei numeri di serie, un elemento rilevante per le vetture da collezione. Le parti interne di serie vengono sostituite con componenti sviluppati dall’azienda, tra cui pistoni, alberi a camme e condotti, mentre l’iniezione meccanica Bosch K-Jetronic del 1984 resta parte della dotazione conservata.
Assetto e frenata modernizzati
L’aggiornamento comprende un impianto frenante maggiorato con sistema antibloccaggio e dischi Brembo. L’assetto utilizza portamozzi progettati appositamente, bracci delle sospensioni ottimizzati e ammortizzatori Öhlins a controllo elettronico, regolabili in base alle esigenze di guida.
Sono stati aggiunti anche un servosterzo di nuova concezione, cerchi realizzati su misura e pneumatici di ultima generazione. Le modifiche sfruttano i punti di fissaggio già presenti e non richiedono saldature permanenti, così l’auto può essere riportata alla configurazione prevista dall’omologazione dell’epoca.
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Il progetto di Officine Fioravanti
L’azienda, fondata nel 2019 dall’ex pilota e collezionista Tusco Cavalli, propone un approccio distinto sia dal restauro tradizionale sia dalle trasformazioni delle vetture storiche in chiave moderna. Il nome non deriva dal designer Leonardo Fioravanti: richiama invece il nonno del fondatore, anch’egli appassionato e collezionista di auto sportive.
Dopo un precedente intervento sull’Alfa Romeo 8C, la Testarossa rappresenta il progetto con cui Officine Fioravanti presenta in modo compiuto la propria idea di “hyper classic”. Tutti i componenti rimossi vengono catalogati e mantenuti, oppure riconsegnati al proprietario insieme alla vettura.
Il ritorno alla configurazione originale
La reversibilità consente di smontare il pacchetto tecnico e reinstallare le parti conservate. La Testarossa può così tornare alle condizioni di fabbrica, anche nel caso in cui il proprietario scelga di presentarla come auto d’epoca originale o di iscriverla a un concorso d’eleganza.
Secondo il progetto, questa procedura permette di preservare sia l’autenticità storica sia il valore collezionistico della vettura, lasciando intatti i componenti originali e la loro identificazione.
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