11.000Lettori online ora
Motori 5 min di lettura2 giorni fa

SYM cerca il motociclista nascosto nello scooter: la sfida dei 500

Il marchio taiwanese amplia la propria offerta oltre i 125 cc e punta su un pubblico a metà tra scooter e moto, mentre il mercato italiano continua a crescere

Non è più sufficiente pensare allo scooter come a un mezzo per il tragitto casa-lavoro. In Italia aumentano le vendite di modelli capaci di affrontare viaggi, vacanze e percorsi extraurbani, attirando sia motociclisti interessati a una soluzione più semplice sia scooteristi pronti a salire di categoria.

La scommessa più ambiziosa è quella di SYM, che con il bicilindrico TTLBT da 508 cc prova a costruire uno spazio ancora poco definito. Resta da capire quanto sia numeroso il pubblico disposto a scegliere uno scooter turistico di questa cilindrata.


Il cliente cambia e la gamma si allarga

Nei primi otto mesi del 2026 le immatricolazioni di scooter in Italia hanno raggiunto quota 172.286, con un incremento del 15,59% rispetto allo stesso periodo del 2025. Nel gruppo dei modelli più venduti, però, trovano sempre più spazio veicoli di cilindrata elevata, compresi GT, crossover e scooter con impostazione avventurosa.

È in questo scenario che Domenico Loiacono, direttore vendite e marketing di SYM Italia, ha illustrato la direzione del marchio durante l'Eternal City Motorcycle Show 2026, organizzato dal 25 al 27 settembre al Gazometro di Roma Ostiense. “Siamo conosciuti soprattutto per una gamma di scooter versatili di 125 cc, e adesso stiamo seguendo l'evoluzione del mercato”, ha spiegato parlando della crescita della concorrenza e della necessità di continuare a sviluppare nuovi prodotti.

SYM mantiene una presenza forte soprattutto nel settore degli scooter a ruota alta destinati alla città, con particolare attenzione alle cilindrate 50 e 125 cc. Il Symphony 125 ST, per esempio, ad agosto occupava ancora il nono posto nella graduatoria mensile delle vendite.

Il marchio, tuttavia, non è più confinato a quella fascia. Nel 2025 SYM Italia ha registrato una crescita del 12%, circa il triplo dell'incremento complessivo del comparto scooter, raggiungendo l'11% di quota e il quarto posto sul mercato nazionale. Le immatricolazioni sono passate dalle circa 9.000 unità del 2019 a oltre 22.000.


Tra 300 e 508 cc cambia la prospettiva

La risposta alla pressione dei nuovi concorrenti, molti dei quali propongono prezzi aggressivi e dotazioni ricche di elettronica, è una gamma articolata su più livelli. Il Joyride 300 modello 2026 è stato riprogettato con ruota anteriore da 16 pollici, avviamento senza chiave, controllo della trazione e bauletto Shad da 39 litri incluso.

Più in alto si colloca il Cruisym 400, equipaggiato con un motore monocilindrico da 399 cc e 34 CV. Pesa 224 kg e offre uno schermo TFT da 7 pollici, controllo della trazione e una videocamera anteriore e posteriore. Il prezzo indicato è di 5.499 euro. Accanto a questo modello resta l'ADX 400, crossover da 35 CV pensato per chi cerca un'estetica e un'impostazione più vicine al mondo dell'avventura.

Al vertice dell'offerta si trova il TTLBT. Il bicilindrico parallelo da 508 cc sviluppa 45,6 CV e 49 Nm, mentre la dotazione comprende forcella a steli rovesciati da 41 mm, ABS con funzione nelle curve, controllo della velocità di crociera, parabrezza regolabile elettricamente, manopole riscaldabili, Apple CarPlay e borse laterali rigide di serie.

Il prezzo di lancio è fissato a 9.499 euro. “Con il TTLBT diamo la nostra visione dello scooter bicilindrico sportivo-touring”, ha detto Loiacono. L'obiettivo, ha aggiunto, è consolidare il ruolo di SYM tra i protagonisti del mercato, non soltanto aumentare la notorietà del marchio.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


La via di mezzo cerca il suo pubblico

Secondo Loiacono, la domanda si sta spostando oltre il tradizionale scooter urbano da 125 cc e guarda con maggiore interesse alle interpretazioni turistiche del mezzo. Il possibile acquirente non appartiene però a una sola categoria: può essere un motociclista che sceglie la praticità dello scooter oppure un utente già abituato alle due ruote automatiche, ma desideroso di viaggiare più lontano.

“Da un lato c'è il motociclista che si avvicina allo scooter, a volte anche il motociclista di ritorno, perché si va avanti con l'età. Dall'altro c'è lo scooterista che si evolve”, ha sintetizzato il manager. In mezzo si apre un'area che comprende ruote alte e basse, crossover e modelli adventure, senza l'obbligo di adottare frizione e cambio manuale.

La strategia di SYM segue quindi tre direttrici. La prima è accompagnare il cliente lungo una vera scala di cilindrate, dal BWT 125 presentato a Motodays fino al TTLBT, passando per 300 e 400 cc. In passato, chi voleva crescere dopo un 125 della Casa taiwanese poteva essere costretto a cambiare marchio; oggi l'offerta prova a ridurre quel vuoto.

La seconda riguarda la dotazione tecnica. Sul TTLBT compaiono soluzioni ormai associate alle moto da turismo di media cilindrata, come l'ABS in curva, i diversi programmi di guida, il controllo della trazione, il controllo della velocità e la forcella rovesciata. Il messaggio è che lo scooter può essere scelto come alternativa completa alla moto, non soltanto come ripiego urbano.

La terza leva è il tipo di piacere proposto. Con 254 kg, il TTLBT privilegia una guida rilassata e una posizione da tourer bassa e lunga; il Cruisym 400 è invece orientato alle uscite fuori porta, anche in coppia. Non si tratta quindi di vendere la ricerca della massima sportività, ma comfort, praticità e possibilità di viaggiare mantenendo la trasmissione automatica.


Il prezzo non scioglie il dubbio

Con il Cruisym 400 a 5.499 euro e il TTLBT sotto la soglia dei 10.000 euro, SYM occupa una fascia intermedia. La Casa cerca di distinguersi dai marchi più aggressivi sul listino attraverso dotazioni, rete di assistenza e una garanzia di quattro anni con soccorso stradale, rimanendo al tempo stesso più accessibile rispetto a diversi concorrenti giapponesi ed europei.

La vera verifica arriverà dalle immatricolazioni dei prossimi mesi. Il TTLBT tenta infatti di dare forma a un segmento, quello dello scooter bicilindrico turistico da circa 500 cc, che in Italia non ha ancora dimensioni consolidate. I dati diranno se questa domanda esiste davvero o se resterà una nicchia.

La presenza all'Eternal City Motorcycle Show, completata dalle prove su strada organizzate durante il fine settimana romano, rientra nella stessa logica. Per SYM la capitale rappresenta una piazza decisiva: “Tra le grandi piazze, Roma è quella trainante”, ha dichiarato Loiacono. Il marchio punta così a rafforzare i risultati ottenuti e a verificare sul campo se la sua proposta può conquistare quel pubblico sospeso tra scooter e motocicletta.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere